«Caso Agec, Croce “sindaco occulto” detta la linea a Sboarina»

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Pubblichiamo il comunicato di Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune

Il tono perentorio della comunicazione che Michele Croce ha affidato ai social fa pensare che Niccolai abbia vita politica breve a capo di Agec. Bene che si propongano di rimettere ordine laddove sono stati inefficaci e inefficienti, trovo tuttavia singolare che a dettare la linea a Sboarina sia Michele Croce con il suo 5% di bottino elettorale. Le nomine non competono forse al Sindaco? A dirla tutta, avevamo sempre avuto la sensazione che ai vertici dell’amministrazione ci fosse un certo dualismo ma in questo frangente Croce ce lo ha confermato: Verona ha due Sindaci, uno ufficiale e un altro di fatto… Le scomunica a distanza ci dice dell’altro: che le nomine continuano ad essere fatte sulla base della fedeltà politica, pertanto vengono ritirate all’istante, anche con una comunicazione a distanza, quanto questa fedeltà viene meno.

All’interno di questo teatrino Agec non è in buona salute: l’approvazione del piano industriale continua ad essere ostacolata dai veti incrociati, anche nel consiglio di amministrazione di ieri su questo punto all’ordine del giorno il numero legale è venuto meno. Nel cda troviamo un consigliere di amministrazione sempre assente ingiustificato; un altro è infortunato; il vicepresidente in guerra aperta col presidente… È stato solo grazie al senso di responsabilità della consigliera di minoranza se ieri il cda è stato in grado di approvare almeno le assegnazioni degli alloggi, perché se fosse dipeso unicamente dalla maggioranza i nuovi inquilini sarebbero ancora senza un tetto.

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