Problemi al cuore: i più predisposti sono alti, magri e biondi

«In genere, ma non è una regola, i soggetti con prolasso mitralico sono magri, longilinei, di carnagione chiara e con i capelli biondi. Ma attenzione, non significa nel modo più assoluto che tutti i magri e biondi hanno questo problema». Così in un articolo di Elena Livieri sul Mattino a pagina 20, il professor Sabino Iliceto, direttore della Scuola di Cardiologia dell’Università di Padova e della Clinica Cardiologica dell’Azienda ospedaliera, illustra le nuove scoperte effettuate sul prolasso della valvola mitrale, una condizione, spesso ignorata dal paziente, che può creare aritmie cardiache.

«La ricerca padovana ha codificato le aritmie originate dal prolasso mitralico, individuando tramite risonanza magnetica le piccole cicatrici nel muscolo cardiaco che sono causa dei piccoli cortocircuiti che le provocano – spiega il professore -. È una scoperta importante perché aiuta a riportare nella giusta dimensione questa patologia che un tempo si riteneva molto più diffusa. Oggi sappiamo che colpisce circa l’1 per cento della popolazione. Spesso si convive senza conseguenze con il prolasso mitralico, talvolta provoca palpitazioni, altre volte predispone a dolori toracici, ma non all’infarto. Raramente è causa di morte improvvisa. Si pensava che il soggetto nascesse con questo problema invece abbiamo scoperto che c’è una predisposizione che si sviluppa negli anni, in genere dopo la pubertà. Ora la ricerca, che condurremo in collaborazione con l’Università di San Francisco, mira a capire se il gene si sviluppa sempre oppure no e perché».

(ph: shutterstock.it)

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