Sanità, accolto ricorso Veneto: cancellati tagli per 60 milioni

Accogliendo un ricorso del Veneto, la Corte costituzionale ha ritenuto ieri incostituzionale l’estensione al 2020 della manovra di finanza pubblica già prevista per il 2019 a carico delle Regioni ordinarie. Come scrive il Corriere del Veneto a pagina 3, sono stati scongiurati così tagli lineari che si sarebbero abbattuti soprattutto sulla sanità per un valore di 60 milioni di euro. Questo l’importo che avrebbe dovuto pagare il Veneto su un totale di 750 milioni inizialmente chiesti a tutte le Regioni ordinarie dallo Stato.

«È una vittoria storica – ha commentato il governatore Luca Zaia – il Veneto ha sempre mantenuto alti livelli di servizi abbinati a correttezza nell’impiego delle risorse. La Consulta ha censurato la sciatteria tecnica del governo (…) la Corte ha evidenziato che l’imposizione alle Regioni di contributi alla finanza pubblica incide inevitabilmente sul livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale, sicché lo Stato, in una prospettiva di lungo periodo, deve scongiurare il rischio che diventi impossibile assicurare il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza in materia sanitaria e garantire il diritto alla salute».

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