Treviso, Pd all’attacco: «ecco i 10 inganni di Conte»

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Il Pd trevigiano sferra un attacco al candidato sindaco del centrodestra a Treviso Mario Conte sottolineando «10 inganni agli elettori». «C ‘è un bluff colossale: Lega e centrodestra nascondono dietro la faccia del cambiamento le responsabilità delle condizioni in cui Treviso si è trovata nel 2013, a cominciare dal “modello Appiani”. Ma i trevigiani non si faranno ingannare – dichiara a La Tribuna a pagina 20, Giovanni Zorzi (al centro in foto) – non c’è indipendenza di pensiero, non c’è visione di città, non c’è sincera passione: entrambi i Conte sono espressione di decisioni prese altrove», spiega accostando il candidato di Treviso al premier in pectore designato ieri da Mattarella a guidare il nuovo esevutivo Lega-M5S.

Zorzi illustra i 10 punti che il Pd contesta a Conte, Lega e centrodestra: «decideranno per il futuro della città a Venezia e a Roma»; «inseriscono candidati con altri incarichi che non lascerebbero per occuparsi di Treviso, vedi il governatore»; «hanno inventato una “lista Zaia” solo per un conteggio tra correnti e un “congresso” in Lega sulle spalle dei trevigiani»; Conte è «un candidato sindaco che si fa teleguidare dai suoi capi regionali e nazionali e non esprime alcuna idea per la città»; «le giunte leghiste hanno la responsabilità dello spopolamento del centro e dei mancati investimenti sulle fognature»; «Lega e centrodestra non si sono mai battuti contro le liste d’attesa infinite e la disorganizzazione della sanità veneta per non scomodare il manovratore»; «riportano il clima di odio, paura e chiusura in città, sfruttandolo per prendere voti»; «hanno creato il disastro Pedemontana e fallimenti come il metrò di superficie».

(ph: Facebook – Giovanni Zorzi)

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