Crac BpVi, Bocciodromo: «il denaro ce lo stampiamo»

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Centro Sociale vicentino “Bocciodromo” sui risarcimenti ai soci e risparmiatori traditi dal crac della BpVi

Molto spesso veniamo, nel migliore dei casi, dipinti come dei sognatori incapaci di calarci nella realtà e dare risposte reali alla “gente”. Non vi nascondiamo che ci abbiamo pensato e che a partire dal progetto di demolizione controllata di Borgo Berga e la conseguente vendita di diritti televisivi, abbiamo deciso di dare risposte non solo di idealità e sogno ma anche volte a risolvere i problemi economici del nostro territorio. Cercheremo di essere più pop (ulisti), come impone la moda del momento, insomma.

Veniamo quindi al tabù della ridente campagna elettorale vicentina, la questione Zonin e Banca (non più) Popolare Vicentina: facile dire, come fa il (forse) nuovo primo ministro Conte, che verranno risarciti i risparmiatori che hanno perso tutto. Cari soloni della politica non si possono prendere in giro così i cittadini senza dichiarare da dove viene la copertura finanziaria, cerchiamo di essere seri.

Un gruppo di professionisti spagnoli con a capo un noto professore ha affrontato un caso simile in Spagna e lo ha risolto con studio, arguzia e ingegno, noi che ci candidiamo alla politica del Fare e del Cambiamento vi proponiamo una scelta simile: o ci ridate il denaro o ce lo stampiamo.

Trasformiamo una delle proprietà di Zonin in Zecca di Vicenza e con i (pochi) spiccioli che gli verranno sequestrati acquistiamo i macchinari necessari a stampare valuta. In meno di cento giorni vi garantiamo un gettito economico da far impallidire la Svizzera.

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