“Impegno per Vicenza”: «ecco perchè votare Rucco»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Italo Francesco Balbo (a sinistra della foto), presidente dell’associazione Impegno per Vicenza, a proposito delle elezioni comunali a Vicenza

L’Associazione “Impegno per Vicenza” è un circolo di cultura nato nel 1994 da un gruppo attento alla riflessione culturale, in riferimento ai nuovi orizzonti che la società italiana andava e sta maturando, riferendosi particolarmente alla città di Vicenza alle sue grandi tradizioni classiche nella cultura e attente alle nuove prospettive, all’imprenditoria, e anche alle prospettive di una buona amministrazione del Comune e del territorio che fa riferimento alla città capoluogo. Un compito non sempre facile, soprattutto quando non ha trovato nell’Amministrazione un interlocutore disponibile. Nonostante ciò l’impegno è stato costante in molti settori, anche attraverso la puntuale e precisa proposta e quando necessaria la denuncia di impegni disattesi o di provvedimenti non adottati. Da dieci anni vi è un’amministrazione con a capo il Sindaco Achille Variati che molto ha promesso fin dal Programma e poi ribadito in incontri, in dichiarazioni alla stampa e alle televisioni locali in conferenze, ma poco ha realizzato, difettando anche nella ordinaria amministrazione. Ma ormai non è nemmeno più il caso di denunciare, visto che il mandato del Sindaco Variati è terminato, anche se vi è nel candidato Otello Dalla Rosa una precisa indicazione di continuità.

Dopo aver analizzato i vari programmi che i candidati alla guida del Comune di Vicenza hanno presentato, “Impegno per Vicenza” ritiene che i temi da affrontare e con una certa urgenza alcuni, siano quelli della persona-cittadino nella sua dimensione familiare e comunitaria con particolare attenzione a coloro che necessitano di vera sussidiarietà (disagio umano e sociale, cittadini con disabilità, problemi di tutela ma anche attenzione alla scuola, al problema casa…) Da questo il problema della sicurezza che vuol anche dire ripensare l’accoglienza in termini di partecipazione e di rifiuto delle illegalità. La città abbisogna di una visione nuova nelle possibili innovazioni del rapporto amministrazione cittadini (ad esempio semplificazione delle procedure amministrative), nella visibilità e manutenzione delle strade, nelle infrastrutture con particolare attenzione all’uso del territorio e dell’ambiente naturale e umano riqualificando anche le infrastrutture o innovando con soluzioni originali, come ad esempio la funzione possibile di un Centro di protezione Civile adeguatamente strutturato. La cura del patrimonio artistico deve essere costante e non aspettare anni prima di intervenire con la scusa che la Sovraintendenza richiede tempi non sempre brevissimi, ma nemmeno quattro anni per cancellare una scritta sulla Basilica Palladiana. Le attività culturali aperte alle manifestazioni recenti debbono in sintonia con l’importante visione classica, che tanto ha dato alla città di Vicenza e che merita più attenzione.

Attenzione quindi deve essere data al commercio e alle attività produttive del centro e della periferia, coinvolgendo le associazioni nella programmazione e gestione, quando possibile, di avvenimenti o, ad esempio, di mostre, che non debbono più essere un vantaggio del solo privato, ma dell’intera comunità. Alla nuova amministrazione spettano compiti precisi, non dichiarazioni , di queste ne abbiamo avute abbastanza in dieci anni di gestione A. Variati. Compiti nuovi, non continuità con il vecchio ed usato modo di amministrare. Per questo “Impegno per Vicenza” chiede novità e modernità. Per ottenere questa prospettiva chi è stato coinvolto direttamente o anche indirettamente nella amministrazione Variati non può essere proposto per il futuro, non ha le necessarie garanzie di autonomia rispetto al passato.

Tra i diversi programmi presentati dai candidati all’amministrazione del Comune berico, “Impegno per Vicenza” riconosce chiarezza e fattibilità e soprattutto autonomia dal passato a quello di Francesco Rucco, la cui candidatura nasce dalla città e ha chiara la discontinuità con il passato. Il suo programma in “Nove Punti” è di buona comprensione dei problemi e delle esigenze della città ed è innovativo, senza cedere a impossibili realizzazioni, ma scendendo sempre nel concreto delle situazioni soprattutto ascoltando la voce dei cittadini che, coinvolti, sapranno dare alla città e non solo chiedere.

Il Presidente
Italo Francesco Baldo

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