Treviso, prefetto convoca Intesa e Sga: «rischio illegalità»

Il prefetto di Treviso Laura Lega (in foto) ha convocato ieri un vertice con esponenti alti dirigenti di Banca Intesa, subentrata a Veneto Banca e Popolare di Vicenza dopo il loro fallimento, Sga, società dello Stato che ha acquistato i crediti deteriorati, l’Associazione bancaria italiana, Banca d’Italia, Banche di Credito Cooperativo, e poi Veneto Sviluppo, consorzi fidi, le associazioni di categoria della provincia di Treviso, la Camera di commercio e ordini professionali, imprenditoriali e di categoria. Forse il prefetto aveva in mente l’incontro del premier incaricato Giuseppe Conte e le associazioni dei soci truffati. Come scrive Silvia Madiotto sul Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza e Bassano a pagina 2, il prefetto è preoccupato dei danni al tessuto sociale a seguito del crac delle banche venete. «Ho sollecitato gli istituti bancari a garantire le aziende» ha dichiarato.

«Ho chiesto tempestività nell’esame delle diverse posizioni, caso per caso, perché i nostri imprenditori che hanno più bisogno di supporto siano conosciuti e vissuti dall’interno, di modo da valutare il potenziale di chi oggi vive un momento di difficoltà ma può rinascere e concorrere allo sviluppo del territorio. Il rischio che si può correre – ha spiegato Lega – rientra nell’ottica della legalità. Se le piccole imprese non vengono accompagnate, anche con il credito, si possono generare conflitti e illeciti. Per questo serve potenziare un credito sano, una filiera pulita e trasparente, istituzionale, che possa alimentare il tessuto produttivo. Ho chiesto – ha concluso il prefetto dopo un incontro durato circa 3 ore – di dedicare risorse, in modo specifico, ai territori e ho avuto delle rassicurazioni. Ho chiesto che le risorse non siano gestite da Milano o Torino, ma dalle banche qui, localmente, con il concorso informativo del territorio, delle istituzioni e delle associazioni che lo vivono».

 

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