Vicenza, Rucco presenta il «contratto con i cittadini»

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Il candidato sindaco del centrodestra a Vicenza Francesco Rucco, forse per emulazione della situazione nazionale, o in memoria del “patto con gli italiani” di Berlusconi, ha stilato un «contratto con i vicentini» che i cittadini potranno sottoscrivere nei vari gazebo. «Credo che la complessità del momento e, ancora di più, l’involgarimento della lotta politica, impongano alla classe dirigente della città di Vicenza di riflettere in maniera profonda su quanto ci abbia tolto il decennio che sta finalmente terminando – ha dichiarato in un comunicato Rucco -. La fine di un ciclo che non vogliamo giudicare, ma che non è stato il nostro, ci ha stimolato a guardare avanti ed a cominciare a trovare nuove idee, ad immaginare una visione ed una narrazione per le sfide che ci attendono in una città che cambia».

Rucco ha così presentato il “Contratto per la città che cambia“, il manifesto che traccia il perimetro dell’azione di governo con cui si impegna, assieme ai referenti dei partiti e delle liste che lo sostengono, nei confronti di Vicenza e dei suoi elettori. Un contratto che oggi viene firmato e che viene riassunto dai “Nove Punti” già presentati in apertura della campagna elettorale, ma con l’aggiunta di quale misura verrà realizzata nei primi 100 giorni, punto per punto.

«Oggi si apre una fase nuova della competizione elettorale – dichiara Rucco – con l’avvio della presentazione ai vicentini della nostra idea di città, della nostra visione su quello che sapremo fare nei prossimi anni se verrà accolto il nostro messaggio di cambiamento. Il contratto con cui ci impegniamo a realizzare il programma è la bussola per decidere il nostro futuro, fatta di obiettivi concreti e realizzabili. Si vedranno i gazebo nelle strade e nelle piazze ed ai vicentini verrà consegnato il nostro contratto con loro. Sarà possibile per ogni cittadino metterci la faccia. Sarà possibile infatti in ogni gazebo scattare una foto che andrà a comporre il puzzle di tutte le persone che “ci metteranno la faccia”».

«I nostri avversari -prosegue Rucco – stanno trasferendo un modello basato sulla rassegnazione e sull’impotenza, sentimenti che non dobbiamo stigmatizzare pensando di essere dalla parte giusta della società, ma di fronte ai quali dobbiamo essere più capaci di offrire una soluzione. Rassegnazione di fronte al dramma del degrado e della sicurezza che non c’è. Rassegnazione contro la mancanza di certezze in un mondo del lavoro in cambiamento continuo. Rassegnazione che trova riscontro di fronte all’aumento delle disuguaglianze e delle famiglie in condizioni di povertà. Rassegnazione perché c’è, anche a Vicenza, una generazione di nuovi genitori, che ha paura di non riuscire a garantire ai propri figli una vita migliore e servizi adeguati».

«Il lavoro di ricostruzione da fare è tanto, difficile ed affascinante, e dobbiamo partire dal coinvolgere i vicentini intorno al desiderio di sentirsi parte di una comunità, di un progetto, di un racconto. Di un contratto. Nonostante sembra vi sia disillusione, le persone che vivono qui hanno voglia di partecipazione, ma hanno bisogno di essere attivate dietro a un progetto, a una visione. Per i tempi che ci attendono è utile ricordare quanto detto dal promotore di quello straordinario piano che ha ricostruito l’Europa del Dopoguerra, George Marshall: “Questo è il momento di navigare guardando le stelle, non le luci di ogni nave che passa“. Noi vogliamo da oggi, da questo confronto serrato e duro, ma onesto e democratico, ritornare a navigare guardando le stelle. E pensando a Vicenza».

(Ph: Facebook – Francesco Rucco)

 

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