Dopo quelli “bravi” ecco i “cattivi”: perchè l’Europa teme l’Italia

Su economia ed euro si è mentito per anni. Ora le verità sgradite a Bruxelles rischiano di venire a galla

Nel 2011 il debito era pericolosamente a 1.897 miliardi, poi sono arrivati quelli bravi: Monti l’ha portato a 1.990 miliardi, Letta a 2.070 miliardi, Renzi a 2.251 miliardi, Gentiloni a 2.280 miliardi, i teorici dell’austerità espansiva che hanno espanso il debito pubblico e la povertà, effettivamente bisogna essere molto bravi per coniugare maggior debito e maggiore povertà.

Adesso si apprestano a governare quelli cattivi, che fanno tanta paura all’Europa, perché dicono che le regole vanno cambiate. Allora tutti quanti a spalar m…. sull’Italia. Peccato che la realtà sia diversa, Francia, Germania e Spagna sono quelli che hanno rispettato di meno le regole. Se si fa parte di un’unione monetaria, pensare che sforare sull’avanzo commerciale sia meno grave che sforare sul deficit, o sul debito pubblico, significa mentire sapendo di mentire. Se ne è accorto anche il presidente Macron che il surplus commerciale tedesco è un problema.

Perché questo terrore europeo quando si parla di riforma dell’Unione? Ridiscutere le regole significa evidenziare che non funzionano e che non vengono rispettate, cambiare le regole significa mettere in discussione le gerarchie, si corre il rischio di scoprire che l’Italia non è il paese più indebitato d’Europa, lo dice una fonte al di sopra di ogni sospetto, l’europeista Sole 24 Ore. Ridiscutere le regole, magari quelle bancarie significa scoprire che la banca più rischiosa al mondo è la Deutsche Bank . Altro che banche italiane!

Il vero pericolo è che i cattivi dimostrino che i bravi, forse, non erano così bravi, altrimenti non si spiegherebbero attacchi tanto pretestuosi quanto ipocriti. Ipocriti sono coloro che attribuiscono la crescita economica alle riforme, dimenticando che dall’inizio della crisi l’€uro si è svalutato del 25% sul dollaro. Nel 2008 con un €uro compravi 1,6 dollari, oggi siamo a 1,18. Per rendere l’idea un’auto di 20.000 €uro costava agli americani 32.000 dollari nel 2008, oggi la comprano a 23.600 dollari, non male. Draghi non ha salvato l’Italia, ha salvato l’€urozona, e prima dell’Italia ha salvato paesi come la Francia, la Spagna, il Portogallo, e tutti quei paesi che, con un cambio in linea con il surplus commerciale europeo (principalmente tedesco), sarebbero in difficoltà.

Forse quelli bravi non vogliono quelli cattivi al governo perché rischiano di dire verità sgradite. Come mai con una svalutazione del 25% l’inflazione non è salita? Perché tra le tante cause della bassa inflazione non si dice chiaramente che nell’eurozona l’inflazione non può salire se non aumenta l’inflazione in GermaniaI bravi hanno nascosto troppa polvere sotto il tappeto, la domestica nuova, rischia di scoperchiarla. Se poi la domestica si chiama Paolo Savona, apriti cielo. L’articolo”L’euro è una gabbia tedesca” ci aiuta a capire il senso di questo “al lupo al lupo”.

L’Huffingtonpost anticipa alcuni stralci del libro del possibile nuovo ministro dell’Economia. Riporto alcuni passi del Savona pensiero: «l‘euro è una creatura biogiuridica costruita male» con una modifica di fatto della Costituzione, attuata con leggi ordinarie da Parlamenti impreparati e superficiali, subordinati a «élite che illudono i popoli». Carli e Ciampi li sapevano che non eravamo pronti, ma non volevano rimanere fuori dalla porta. Confidavano che il tempo avrebbe migliorato la situazione «invece è peggiorata». Ancora: l’euro rappresenta «la più chiara violazione dei principi democratici». Dietro il «paravento della liberaldemocrazia, c’è una concezione sovietica. La conseguenza è un fascismo senza dittatura e, in economia, un nazismo senza militarismo».

(ph: vita.it)

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