Leu: «governo Lega-M5S amico del popolo? Savona era per Mose»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Liberi e Uguali Venezia su Paolo Savona (in foto), che Matteo Salvini vorrebbe fortemente come ministro dell’economia nel governo Conte

Un lungo ed articolato dibattito si è consumato su voci non confermate del curriculum del Premier in pectore, l’avvocato Giuseppe Conte, ma come Liberi e Uguali di Venezia riteniamo fonti di ben maggiore preoccupazione le, purtroppo confermatissime, precedenti esperienze professionali dell’economista Paolo Savona (in foto). Fortemente sostenuto dagli azionisti politici del futuro Governo, Di Maio e Salvini, Savona dovrebbe infatti essere il prossimo Ministro dell’Economia del nostro Paese. I veneziani lo ricorderanno certamente per essere stato a capo del Consorzio Venezia Nuova fra il 2001 e il 2005, oltre che per essere stato uno dei più convinti sostenitori della realizzazione del MO.S.E., un’opera che lo stesso Savona ha plurime volte definito “moderna e senza alcuna possibilità di blocco o cedimento”.

A fronte di ciò non possiamo fare a meno di domandarci: delle due l’una, o il prof. Savona non è stato in grado di cogliere i difetti strutturali dell’opera e le opacità ad essa legate (che però molti, troppi altri avevano riscontrato fin dalle primissime fasi di progettazione), o, come molti altri protagonisti di quella storia oscura, ha deliberatamente scelto di sostenerne la realizzazione contro gli interessi dei contribuenti, della Città e dell’ecosistema lagunare.

Siamo perfettamente consapevoli degli innumerevoli elementi di complessità da affrontare nel tentativo di offrire governabilità al Paese nelle condizioni date e, come la stragrande maggioranza dei nostri concittadini, ci auguriamo che un esecutivo si insedi e soprattutto inizi a lavorare quanto prima per il bene dell’Italia e di noi tutti/e, ma se Lega e M5S contano di comporre con questo genere di nomi quello che si ostinano a definire “Governo amico del popolo”, c’è davvero da preoccuparsi, perfino più di quanto non ci si potesse aspettare.

Sorprende inoltre l’assordante silenzio sulla vicenda da parte delle articolazioni locali dei partiti di governo, che da sempre si propongono come paladini di onestà e trasparenza anche all’interno delle istituzioni comunale e regionale, ma anche e soprattutto su questo vorremmo rassicurare i componenti dei gruppi consiliari comunale di Venezia e regionale Veneto del Movimento 5 Stelle: non si preoccupino, nonostante non ce la passiamo troppo bene, a fare opposizione a Brugnaro e Zaia penseremo noi.

Mattia Orlando

Liberi e Uguali Venezia

(Ph: Twitter – Francescagraz1)

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