Zaia: «Savona è solo una scusa, torniamo al voto subito»

«Solo in Italia può succedere ciò che sta accadendo in queste ore. Si sta scrivendo una delle più brutte pagine della storia della democrazia. Il popolo ha fatto le proprie scelte, ma altri hanno deciso se queste scelte vanno bene oppure no, se vanno bene oppure no i nomi delle persone scelte per governare». Sono queste le parole del presidente della regione Veneto, Luca Zaia, sulle vicende accadute a Roma nella serata di ieri.

«L’esplicito “no” su Paolo Savona non è nient’altro che il presupposto per cassare la ventata di rinnovamento uscita dal voto e una innovativa forma di Governo. Se non ci fosse stato di mezzo il nome di Savona, si sarebbero inventati qualche altra cosa. Tutto è purtroppo andato secondo copione perché tutte le discussioni su Savona apparivano fin dall’inizio fuori luogo. Possiamo capire una verifica su persone sulle quali ci siano dubbi di legalità o moralità, ma che si sia fatto con una figura come il professor Savona la dice lunga sui retroscena», continua Zaia.

«Per quanto poi si possa essere inesperti di Costituzione, a nessuno sfugge che non c’è una frase dove si sostiene che un Presidente del Consiglio che dimostra di avere una maggioranza possa essere obbligato a rinunciare alle sue scelte. Il popolo già stremato da una lunga crisi aspettava un governo, ma deve prendere atto che qualcuno – in Italia o fuori Italia – decide al posto di chi ha vinto, al posto di una maggioranza già costituita alla Camera e al Senato. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi che il popolo contasse, sappia che conterà moltissimo alle prossime elezioni, alle quali si deve andare subito senza tattiche dilatorie», conclude Zaia.

Tags:

Leggi anche questo