Uscita dall’euro? Ecco il “piano B” di Savona

Nel day after della crisi istituzionale innescata dal no del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al nome dell’economista Paolo Savona al Mef, a causa delle sue posizioni contrarie all’euro, sta facendo il giro della rete il cosiddetto “piano B” per lasciare la moneta unica, pubblicato un paio di anni fa sul sito Scenari Economici. Un piano shock in 80 slide (scaricabile integralmente qui), da attuare «nella massima segretezza» di venerdì sera, a mercati chiusi, per lanciare la nuova lira il lunedì successivo. Lo scenario prevedeva di stampare l’equivalente di 8 miliardi di euro in poche settimane, avvertendo gli organismi internazionali solo all’ultimo per evitare interventi speculativi.

Sempre per scongiurare speculazioni finanziarie, il documento – sottoscritto da Savona – propone la chiusura immediata di tutte le operazioni bancarie e finanziarie. Il “piano B” mette anche in conto una sequenza di conseguenze pesanti: un parziale default del debito italiano, una svalutazione della “nuova lira” tra il 15 e il 25%, la fuga massiccia di capitale da parte di investitori e risparmiatori per evitare la perdita del valore dei propri risparmi ed una crisi istituzionale e comunitaria in seno all’Unione Europea, con i partner internazionali e il FMI.

r.a.

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