Eurodeputato polacco insultò donne, Corte Europea annulla sanzioni

«Donne più deboli, più piccole e meno intelligenti degli uomini. Meritano di guadagnare meno». Sono solo alcune delle frasi dette dal deputato polacco Janusz Korwin-Mikke in occasione di alcune sessioni plenarie del Parlamento, nel marzo 2017. Oltre alle donne, si scagliò anche contro i migranti definendoli «spazzatura umana che non ha voglia di lavorare».

La Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo aveva deciso di comminare la massima sanzione prevista cioè la perdita del suo diritto all’indennità di soggiorno per un periodo di trenta giorni (circa 12mila euro, che ora gli dovranno essere rimborsati), e la sospensione temporanea della sua partecipazione a tutte le attività del Parlamento per cinque e dieci giorni consecutivi. Inoltre gli aveva vietato di rappresentare il Parlamento per un periodo di un anno.

Oggi il Tribunale europeo ha annullato la sentenza motivando che, malgrado il carattere particolarmente scioccante delle dichiarazioni rilasciate, in assenza d’infrazioni all’ordine o di turbativa dell’attività del Parlamento, le disposizioni pertinenti del regolamento interno del Parlamento non consentono di sanzionare un eurodeputato per le dichiarazioni rilasciate nell’ambito delle sue funzioni parlamentari.

Fonte: Repubblica

Ph: Flickr Piotr Drabik