Discontinuità da Variati, Dalla Rosa non l’ha evidenziata abbastanza

L’appuntamento elettorale si avvicina. La scelta va fatta valutando bene il candidato. E la sua storia

E’ ridicolo riempirsi la bocca di Vicenza città bellissima, citta pluri-medaglia oro, città del Palladio e altre vanterie che significano nulla e poi votare perché in quella lista c’è una cugina, perché quel ragazzo è figlio di un’amica oppure perché un candidato è di un partito che ora governa. La scelta di chi si prenderà cura di Vicenza per i prossimi cinque anni o più, è cosa delicata e richiede conoscenza di presente e  passato dei candidati, dati di fatto sulla possibilità che quanto promesso venga attuato, di chi siano i principali sostenitori dello stesso, quali siano le motivazioni per le quali quel certo signore si impegna in uno dei lavori più difficili vi siano, magari rinunciando ad emolumenti ben superiori a quanto riceverà come primo cittadino.

Voglio dire che prima di farlo bisogna conoscere bene chi e cosa si va a votare e quali siano le possibilità che quanto promesso venga poi realizzato. Ritengo altrettanto importante che se nella città vi siano state delle scelte sbagliate, queste, se possibile, vadano corrette. La cosa che proprio non sopporto è, per le amministrative, il voto di appartenenza. La tua parte  è chiaramente sempre la tua parte, ma personalmente non voterei mai un sindaco di mio riferimento che non mi desse certezze, per il suo pregresso e per il suo milieu, di avere come unico obiettivo il bene della città. Mi lascia anche dell’amaro in bocca che qualche amico, per di più intelligente, si sia dedicato delicatamente ma con persevereranza a demolire il candidato di centrosinistra Dalla Rosa. Non una parola, invece, sul suo avversario Rucco che, persona perbene, ha comunque qualche debolezza, in particolare nel parterre che lo sostiene.

Varie persone, e a volte anche chi scrive, hanno sottolineato una certa contiguità di Dalla Rosa con Variati. Per quanto mi riguarda, avendo parlato varie volte con lui, mi è sembrato che la sua idea di città sia molto diversa da quella dell’Achille. Peccato non sia del tutto riuscito ad evidenziarlo con l’esterno. Una piccola sottolineatura: si continua a scrivere della manciata di voti con i quali Dalla Rosa ha vinto le primarie Pd. Io penso che si sia trattato, invece, di un grande risultato. Tutto l’apparato del partito locale era schierato con Possamai e quindi i voti del nostro erano praticamente quelli della gente comune simpatizzante, ma non iscritta, quella, per essere chiari, che non segue i giochi di potere. Si tratta di un dato significativo.

Per ultimo, vorrei portare alla vostra attenzione che, all’inizio della campagna elettorale, con un gesto poco elegante, l’attuale sindaco si è dichiarato pro Bulgarini che al Pd non era nemmeno iscritto. Un altro candidato, diverso da Dalla Rosa, se la sarebbe legata al dito e avrebbe sparato in ogni occasione, più o meno subliminalmente, su Variati. Non è accaduto ed anzi, varie volte, il nostro ha difeso alcune scelte del sindaco. Non vi sembra questo comportamento la dica lunga su un tal candidato?

Tags: , , ,

Leggi anche questo