Elezioni Treviso, interviste “democratiche”/1: Conte

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Vvox ha posto ai candidati sindaco di Treviso una serie di domande selezionate tra quelle proposte dai lettori. Ecco le risposte di Mario Conte (centrodestra).

1. Spaccio nei parchi, “baby gang”, insicurezza percepita: cosa può (e dovrebbe) fare in concreto il Comune su questo fronte, dopo il daspo urbano e l’ordinanza anti-alcol della giunta uscente?
I reati sembrano calare perché non si denuncia più, tanta è la convinzione comune che non serva a nulla: noi opereremo più controlli e con più metodo, di concerto a carabinieri e polizia, attiveremo quei vigili di quartiere di cui l’amministrazione attuale si ricorda solo in campagna elettorale oltre ad un presidio territoriale che raccolga le segnalazioni dei cittadini. Attiveremo tutte le forme di monitoraggio necessarie affinché i trevigiani tornino a sentirsi sicuri e soprattutto chiunque si trovi a Treviso senta il controllo ed il rispetto delle regole.
Oltre alle soluzioni tradizionali come la videosorveglianza, ricorreremo ad alternative smart come un’applicazione mobile per segnalare in tempo reale presenze sospette, ecovandali, criticità dei quartieri e della città.

2. Il comitato contro l’aeroporto chiede il trasferimento in quello militare di Istrana, lamentando disagi insostenibili. Cosa ne pensa?
Avere venduto le azioni SAVE ha creato un grave danno alla città,che non potrà più nominare il presidente, decidere sull’impatto dei voli ne avere più alcuna voce sul destino del proprio scalo.
Noi guardiamo avanti: va trovato subito il giusto equilibrio tra sviluppo e sostenibilità, va rilanciato il dialogo con SAVE e quindi va aperto un tavolo con Trenitalia e le Ferrovie. La bretella ferroviaria non è utopia, con soli 800 metri di collegamento si può trattenere a Treviso il 10% di 3 milioni di viaggiatori in transito con il relativo indotto per la città che ne gioverebbe in tutti i suoi comparti da quello ricettivo, commerciale a quello culturale, turistico.

3. La pedonalizzazione del centro va rivista, e se sì, come?
17.205 multe causa ZTL in otto mesi dichiarano il fallimento del progetto della pedonalizzazione dell’attuale amministrazione che oggi vanta il triste primato di essere tra le prime dieci in Italia per peso pro-capite delle sanzioni: spegneremo quindi un sistema sbagliato a favore di una nuova forma di pedonalizzazione, che preveda dal lunedì al venerdì la circolazione -comunque ordinata- e che limiti il transito delle auto solo nel fine settimana anche grazie alla telecamere attive. Tutto questo infatti conterà sulla opportuna comunicazione con la città perché abbia a goderne dei benefici e non solo a pagarne il costo, così come su un’adeguata segnaletica, troppo spesso insufficiente per non dire incomprensibile!

4. Per le periferie quali misure intendete adottare?
La rigenerazione urbana delle periferie, che risulta marginale e svilita nel piano degli interventi dell’amministrazione attuale, per noi è prioritaria. Le periferie saranno valorizzate nella loro unicità e rese parte integrante della città perché i quartieri non sono dormitori ma residenzialità alternative al centro storico: efficientare le strutture ricreative e sportive, favorire centri di ricerca e studio universitari internazionali, riqualificare parchi e giardini secondo le esigenze dei propri residenti. Vivere in un quartiere trevigiano piuttosto che un altro, centro storico compreso, risponderà alle esigenze della famiglia e del lavoro, non a quelle della sicurezza e/o del decoro.

5. Contarina dovrebbe rivedere le tariffe dei rifiuti, e se sì, come riuscire ad ottenerlo?
Da quando è entrata in opera Contarina, ho sempre fatto una battaglia perché il servizio migliorasse e soprattutto perché le tariffe si calmierassero, mentre sindaco e assessore si bullavano di quanto i trevigiani fossero bravi e ricicloni nonostante il vero e proprio salasso per le tasche dei cittadini. La città e i condomini nei quartieri sono invasi da bidoncini, i parchi pubblici hanno erbe alte un metro perché evidentemente il piano sfalci è carente: ma il problema non sono certo i cestini da cambiare, ma i tre milioni di utili da reinvestire, per abbassare le bollette di anziani soli, genitori con figli piccoli o fasce deboli di popolazione. Chiederemo inoltre di iniziare una fase sperimentale con isole ecologiche interrate che ha come obiettivo quello dell’eliminazione totale dei bidoncini in centro storico.

6. Come rendere Treviso più attrattiva dal punto di vista culturale e turistico? Continuando con le mostre di Goldin?
Il turismo è l’elemento trainante nella nostra visione di Città ed ha obiettivi di lungo periodo. Abbiamo infatti un insieme organico di progetti, concreti, ad iniziare dai Musei gratis per i trevigiani e ad una nuova visione di gestione manageriale dei musei pubblici volta all’auto sostenibilità degli stessi: poi, grandi eventi ma anche coinvolgimento delle tante associazioni virtuose del nostro territorio che ad oggi si sentono escluse, grandi mostre ma anche valorizzazione degli artisti del nostro territorio, festival e rassegne ma anche sostegno alle iniziative locali a tutela della nostra tradizione. Su ogni proposta un nuovo vincolo, la qualità.