Elezioni Treviso, interviste “democratiche”/2: Chaibi

Vvox ha posto ai candidati sindaco di Treviso una serie di domande selezionate tra quelle proposte dai lettori. Ecco le risposte di Said Chaibi (Coalizione Civica)

1. Spaccio nei parchi, “baby gang”, insicurezza percepita: cosa può (e dovrebbe) fare in concreto il Comune su questo fronte, dopo il daspo urbano e l’ordinanza anti-alcol della giunta uscente?
Credo che il problema delle baby gang sia semplicemente fumo negli occhi, per distoglierci dai problemi reali: impoverimento generale della società e soprattutto delle fascia mediobasse, smog oltre ogni limite, trasporto pubblico inefficiente. Il tema della sicurezza va affrontato realmente, con dei principi di fondo: 1) chi non rispetta le leggi va punito a prescindere dallo stato sociale, dal colore della pelle ecc.; 2) il Daspo urbano e la delibera antialcool sono solo operazione estetiche e non hanno risolto i problemi. Per risolverli bisogna mandare nelle aree a rischio operatori sociali che comprendano e sviluppino percorsi di reinserimento sociale. Solo così una città può vivere.

2. Il comitato contro l’aeroporto chiede il trasferimento in quello militare di Istrana, lamentando disagi insostenibili. Cosa ne pensa?
Siamo d’accordo e abbiamo già presentato un progetto: la Grande Treviso con l’aeroporto spostato a Istrana in modo da permettere lo sviluppo dell’aeroporto e tutelare i cittadini di San Giuseppe, Quinto e Zero Branco. Purtroppo in questi anni c’è stata molta latitanza rispetto alla progettazione di quel quadrante. Gli insediamenti commerciali previsti nell’area ex-Marazzato, sommati al traffico già esistente, con un eventuale ulteriore sviluppo rischiano di “uccidere” definitivamente l’area. E ricordiamoci che alla fine della pista c’è il fiume Sile che va tutelato.

3. La pedonalizzazione del centro va rivista, e se sì, come?
La pedonalizzazione è una scelta giusta, un intervento che migliora la vivibilità delle città. in questi anni abbiamo assistito alla totale inadeguatezza di chi aveva la delega alla pedonalizzazione. Il centro va chiuso e vanno strutturati dei parcheggi scambiatori e autobus che fanno la spola ogni 5 minuti in modo da favorire lo sviluppo di un progetto così importante. Uno di questi parcheggi potrebbe essere individuato nell’area ex-Siamic (una volta che sarà liberata da MOM), in modo da favorire l’entrata nel centro storico.

4. Per le periferie quali misure intendete adottare?
Innanzitutto spostare parte dei servizi del Comune in periferia, in modo che l’amministrazione abbia un diretto rapporto con chi vive fuori dal centro. Il trasporto pubblico va rivisto per creando una linea circolare che permetta di muoversi agevolmente in tutto il territorio comunale. Un trasporto pubblico adeguato favorisce anche i rapporti sociali. Alcuni problemi dei quartieri sono davvero semplici da risolvere: come a San Paolo che da 3 anni è senza medico di base o a San Pelajo che ha la strada principale senza dissuasori e costeggiata da una pista ciclabile incompleta. Bisogna investire sugli interventi necessari per la qualità della vita dei cittadini e non sulle “grandi opere”.

5. Contarina dovrebbe rivedere le tariffe dei rifiuti, e se sì, come riuscire ad ottenerlo?
I problemi relativi a Contarina vanno affrontati con serietà. Aprire oggi polemiche sui costi dei servi è pura campagna elettorale. Il punto è che bisogna aprire un tavolo per incrementare il potere contrattuale del Comune di Treviso che oggi conta meno della stragrande maggioranza dei comuni, nonostante sia il primo contribuente. Bisogna soprattutto tutelare i single e le coppie che pagano in proporzione molto molto di più delle altre fasce.

6. Come rendere Treviso più attrattiva dal punto di vista culturale e turistico? Continuando con le mostre di Goldin?
La cultura deve essere qualcosa di incisivo in grado di lasciare un segno permanente alla città. Ben vengano le mostre di Goldin ma non si può delegare tutta la gestione culturale alle mostre temporanee. Il nostro è un territorio ricco di talenti: riportare al pubblico il ruolo della committenza artistica con residenze d’artista e bandi è fondamentale per rendere Treviso attrattiva ed un’eccellenza nel campo dell’innovazione. Ovviamente l’università diventa un attore fondamentale e magari portando a Treviso 15.000 studenti che diventano le gambe per sviluppare innovazione anche in questo ambito. È l’unica strada per portare la nostra città nel futuro.