Aquarius, senatore Iwobi: «questo è nuovo schiavismo moderno» [VIDEO]

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Il senatore della Lega di origine africana Tony Iwobi è intervenuto al Senato sulla questione Aquarius. «Questo caso segna senza dubbio il cambio di rotta della politica italiana sulla gestione dei flussi migratori dando un segnale di chiaro cambiamento. Quante volte abbiamo ascoltato in questi anni i vertici europei parlare di collaborazione e di solidarietà per la gestione dell’immigrazione? Quante strette di mano e parole al vento per fingere l’esistenza di un’Europa unita e solidale? L’Italia è stata abbandonata ai suoi doveri e le frontiere europee ormai si sono spostate a nord dell’Europa».

Poi arriva la stoccata alle parole di critica della Francia: «ha definito vomitevole l’azione politica di questo governo. Ma proprio quel Paese che ha chiuso le frontiere di Ventimiglia e si è reso responsabile del vergognoso fatto di Bardonecchia. Noi non accettiamo lezioni di civiltà dalla Francia, dalla Spagna o da qualunque altro Paese. E non accettiamo lezioni di umanità da forze politiche bocciate alle ultime elezioni».

«La gestione incontrollata dei flussi ha portato negli ultimi anni ad oltre 15 mila morti in mare, ci è costata miliardi e miliardi di euro – continua il senatore Iwobi -. Quanto accaduto non ha nulla a che vedere con l’immigrazione che ho vissuto io. L’unico modo per non far morire in mare queste persone è non farle partire. Il resto è ipocrisia pura. La criminalità organizzata del Nord Africa continua a gestire la tratta degli esseri umani e noi non possiamo continuare a gestire da soli questo fenomeno. E nemmeno continuare ad illudere con il buonismo migliaia e migliaia di giovani africani di avere un futuro in Italia che è difficile persino per i nostri giovani. Tutti criticano chi cerca di cambiare le cose senza avere una mezza soluzione. Io non voglio essere complice del nuovo schiavismo moderno», conclude.

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