Teniamo vive le tradizioni venete: la barca de San Piero

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La sera del 28 giugno non è una qualunque secondo le tradizioni venete. Durante questa notte, infatti, in passato era uso preparare quella che il giorno successivo sarebbe diventare la barca de San Piero. Il procedimento è piuttosto semplice: si prende un contenitore di vetro trasparente e lo si riempe d’acqua per poco più di 2/3. Si rompe un uovo fresco e con cautela si fa colare dentro il vaso d’acqua solo l’albume. Infine si posiziona il vaso all’esterno lasciandolo fuori per tutta la notte.

Alla mattina, una volta alzato il sole, si può ammirare il risultato: l’albume si posiziona verso il centro del vaso, assumendo una forma particolare con le due estremità che si alzano verso la superficie dell’acqua assottigliandosi dando all’agglomerato una forma di barca. Secondo il folklore popolare, sarebbero prodotte da San Pietro, che soffiando nel contenitore di vetro farebbe assumere all’albume la giusta conformazione. A seconda di come appaiono le “vele”, se molto ritte oppure chiuse, si poteva trarre buono o cattivo auspicio di come sarebbe stata l’annata agraria, oppure sul proprio destino.

Anche se il fenomeno è molto affascinante, c’è ovviamente una spiegazione scientifica: è dovuto alle variazioni termiche tra il giorno e la notte, anche in relazione col suolo su cui è appoggiato il contenitore, tipiche del primo periodo estivo, che si presta bene a queste condizioni (purché nella giornata precedente la terra si sia ben scaldata), infatti può essere effettuato anche in altri giorni/notti di tal periodo. Il freddo-umido della notte dovrebbe far variare leggermente la densità dell’albume che, da simile all’acqua, dovrebbe leggermente aumentare, cadendo quindi lentamente sul fondo del contenitore di vetro. Il fondo, a contatto col calore del suolo su cui poggia (calore immagazzinato durante le ore diurne del giorno prima), dovrebbe far risalire le molecole d’acqua verso l’alto, attraverso dei piccoli moti convettivi, e creando l’effetto delle vele di albume. A ciò, si dovrebbe aggiungere anche l’effetto delle prime ore del mattino: qui, l’albume dovrebbe riscaldarsi nuovamente, diminuendo così sensibilmente la sua densità e tentando quindi di risalire verso l’alto, “issando”, per così dire, le “vele”.

Ci son anche dei proverbi legati a questo giorno:

«L’è vero, l’è vero l’è rivà San Piero»
E’ vero, è vero, è arrivato San Piero.

«L’è vero, l’è vero l’è rivà la barca de San Piero»
E’ vero, è vero, è arrivata la barca di San Piero.

«Se piove a San Paolo e Piero piove par on ano intìero»
Se piove a San Paolo e Piero piove per un anno intero.

«Se te vol on bel zinquantin, semena prima de San Pierin»
Se vuoi un bel zinquantin, semina prima di San Pierino. (il “zinquantin” è una qualità di granturco da cui si ricava una farina per polenta molto prelibata).

Ph: Instagram @matt_the_farmer_it

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