Clochard bruciato vivo, il verbale choc: «lo facemmo per noia»

Emergono dettagli inquietanti dall’interrogatorio dei due minorenni accusati di aver dato fuoco e ucciso un senzatetto nella sua macchina a Zevio (Verona) il 13 dicembre scorso. Come scrive Andrea Priante sul Corriere del Veneto a pagina 6, per l’omicidio di Ahmed “il Baffo” Fdil, 64 anni di origini marocchine, sono imputati due minorenni di 13 e 17 anni che si accusano a vicenda. «Siamo andati a Santa Maria perché non avevamo niente da fare – ha raccontato agli inquirenti uno di loro – Davamo molto fastidio a quel signore, lo facevamo per noia».

A sconcertare sono anche le intercettazioni dei messaggi che si sono inviati i due ragazzini: «il tuo sogno l’hai realizzato – dice il 17enne al 13enne – quando eravamo dal kebabbaro cosa mi hai detto? “Ho realizzato il mio sogno di ammazzare una persona”». Ma l’amichetto nega: «il mio sogno era ammazzare un gatto».

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