Dalla Rosa: «non racconto favolette». Eppure…

Il candidato sindaco di centrosinistra a Vicenza commenta l’analisi di Vvox sulla sua sconfitta (e la vittoria di Rucco, centrodestra). La nostra controreplica

Ripubblichiamo qui il post di replica pubblicato sulla bacheca Facebook di questo quotidiano online da parte della pagina pubblica personale di Otello Dalla Rosa, fino a qualche giorno fa candidato sindaco del centrosinistra a Vicenza, all’articolo apparso ieri su VVox firmato dal direttore Alessio Mannino dal titolo “Dalla Rosa racconta la favoletta. E Rucco stia attento alla Donazzan”.

Caro Mannino,
il centrosinistra perde per poco meno del 5% e per circa 300 voti non va al ballottaggio. Detto questo non sono uno che si auto assolve, anzi. Però il clima nazionale non è solo Lega, ma anche e soprattutto la questione immigrazione e la questione 5S, che a Vicenza ha avuto un peso importante (non trovi?). Qui trovi una analisi interessante: https://www.cattaneo.org/…/elezioni-comunali-2018…/ , forse potrà esserti utile. Quanto al PD ottiene un ottimo risultato che è sostanzialmente quello delle politiche, circa 1000 voti in meno, ma in un contesto di astensione molto più larga. Onestamente non ho mai avuto dubbi sul risultato del PD che rimane l’unico partito vero e strutturato sul territorio. Il problema era allargare questo consenso. Vinova non è diventata la “lista del sindaco” per scelta comune perché abbiamo ritenuto, forse a torto, che una pluralità di liste potesse lavorare meglio. Definire però questo un insuccesso (“non ha attecchito nemmeno un pò”), quando Vinova prende più di Forza Italia è solo una forzatura polemica. A maggior ragione se poi si definisce più che dignitoso l’ottimo risultato di Adesso in Poi, che mi ha fatto molto piacere, che prende 500 voti in più e poco più di un punto in più. Definire una “sola” Quartieri al centro mi sembra addirittura offensivo. Prende più della lista Cicero, più della somma di Vicenza ai vicentini – popolo della famiglia e di Fratelli d’Italia. Quanto alla situazione amministrativa mi è sempre stata ben chiara sia nelle sue parti positive che su alcuni limiti. Comunque l’editoriale almeno parla anche della destra, chissà che si ricominci a leggere su entrambi e con maggiore variabilità. Buon lavoro. Ps. il titolo è pessimo, ma ci sono abituato.

Ahi ahi ahi, caro Dalla Rosa. Ti si conosce (giusto il Tu, niente ipocriti Lei) come persona posata, bonaria e che non si fa prendere la mano dall’astio. E invece qui non sembri neanche Tu, ma piuttosto qualche statista incompreso che alligna come un morbo saprofita nel tuo schieramento – e non facciamo nomi per umana pietà.
Venendo al dunque. Le cause “nazionali” che ti avrebbero penalizzato, secondo te, sono la questione immigrazione e quella legata ai 5 Stelle. Se per immigrazione intendi com’è stata gestita dagli ultimi governi trainati dal Pd, sì, certo, ha contato. E perchè allora non uscivi dal Pd, per esempio? Mai pensato a un percorso interamente civico, per la tua persona? Quanto al M5S, qua non mi barare per cortesia: i grillini vicentini si sono visti togliere la possibilità di correre a queste comunali perchè non considerati affidabili dalla loro centrale di comando per ragioni interne, ripeto interne, riferibili – e l’ha dato a intendere lo stesso ex candidato sindaco Di Bartolo – al transfuga Borrelli. E noi a suo tempo l’abbiamo scritto. La favoletta di un complotto romano per favorire il centrodestra a Vicenza, è una di quelle che vi raccontate nel centrosinistra e che si leggono su Repubblica, niente di più.
Vinova: niente lista col nome del sindaco perchè, Tu dici, avete preferito una «pluralità di liste». Non si capisce perchè tale pluralità ne escludesse una con il tuo nome. Credo quia absurdum. Ha raccolto più voti di Forza Italia? Sì, ma Forza Italia è allo stadio zero da anni, mentre la Tua associazione ha lavorato parecchio, per arrivare al momento fatidico della campagna elettorale. Il risultato è obiettivamente deludente. Sono stato ingeneroso, questo sì, con la lista dei Quartieri: è stata messa in piedi praticamente in un mese, e come deus ex machina aveva Franzina, che è come dire Variati, che è come dire la peste, per chi aveva, come voi, l’imperativo categorico di apparire discontinuo rispetto all’amministrazione degli ultimi dieci anni.
Infine, con quel «chissà che si ricominci a leggere su entrambi e con maggiore variabilità», evidentemente con quel verbo all’impersonale Ti riferisci ad altre testate online che hanno sviolinato Rucco in tutti gli spartiti, non a Vvox. Ma si vede che sei abituato a leggere i giornali che fanno i titoli che piacciono a Te, e quindi… Cominciamo male, molto male, caro Dalla Rosa.

Tags: , , ,

Leggi anche questo