Inquinamento in Italia, aumentano tumori in bimbi e adolescenti

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L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato nei giorni scorsi l’ultimo aggiornamento allo studio Sentieri. I dati pubblicati sono preoccupanti: vivere in siti contaminati da amianto, raffinerie o industrie chimiche e metallurgiche comporterebbe tra i ragazzi dagli 0 ai 24 anni un rischio di morte più alto del 4-5% e aumento di tumori maligni del 9% rispetto alla popolazione generale. In particolare «l’eccesso di incidenza» rispetto a coetanei che vivono in zone considerate “non a rischio” è del 62% per i sarcomi dei tessuti molli, 66% per le leucemie mieloidi acute; 50% per i linfomi Non-Hodgkin.

Sono stati presi in considerazione 45 siti di interesse per le bonifiche che comprendono Brescia, inquinata dai pericolosi policlorobifenili scaricati dall’industria chimica, il polo siderurgico di Taranto, l’area del petrolchimico di Gela, in Sicilia, le aree portuali e industriali di Piombino e Livorno.

Fonte: affaritaliani.it

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