Nigeriano condannato per schiavitù, Comune deve trovargli una casa

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Storia incredibile quella raccontata da picenonews24. Un nigeriano è stato condannato a 12 anni di carcere per aver ridotto in schiavitù una ragazza che successivamente è morta. L’uomo avrebbe dovuto scontare la pena in carcere e poi essere espulso dall’Italia ma gli sono stati concessi i domiciliari per motivi di salute. Oltre al danno la beffa visto che il nigeriano non ha una casa e quindi il comune di Castonaro, in provincia di Ascoli Piceno, è costretto a trovargliene una.

Ma il sindaco Daniel Claudio Ficcadenti non ci sta: «sono favorevole all’immigrazione, la nostra comunità ha sempre accolto e siamo stati tra i primi ad aderire al progetto Sprar. Sono però stato eletto per tutelare la mia comunità e non intendo trovare una soluzione a un problema così grave su cui Prefettura, Ministero dell’Interno e Governo si stanno lavando le mani. Non intendo pagare, però, l’alloggio a un personaggio del genere. Continuerò a vigilare sulla vicenda e metterò in campo tutte le iniziative di protesta possibili, fino a dare le mie dimissioni, se occorrerà».

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