Oggi si festeggia la giornata mondiale del donatore di sangue

Oggi, 14 giugno, è la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dal 2004 dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) per ringraziare i donatori e invitare al dono chi ancora non compie questo gesto straordinario. La data non è casuale: il 14 giugno 1868 è nato Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni A, B e 0 e del fattore sanguigno Rh (con Alexander Wiener).

Sebbene la regione Veneto sia una delle più virtuose e generose, il presidente dell’Avis regionale Veneto, Giorgio Brunello, lancia l’allarme: «donatori e donazioni non bastano. Non crescono abbastanza le donazioni di sangue, i nuovi iscritti e i soci totali». I numeri parlano chiaro: in Veneto, lo scorso anno, sono calate le donazioni di sangue Avis anche nelle province dove, di solito, si avevano i migliori risultati (come Treviso, Venezia, Rovigo e Verona). In totale, le donazioni di sangue intero da donatori avisini sono state 185.280, con un calo dello 0,96% rispetto all’anno precedente. Non è andata affatto meglio per le donazioni di plasma, passate da 30.823 del 2016 a 27.920 del 2017, con un -9.42%. Una situazione preoccupante, perché senza sangue entra in crisi l’intera sanità veneta, e con essa il delicato settore dei trapianti stessi.

Ad oggi, in Veneto, sono iscritti all’Avis regionale oltre 136mila soci-donatori. «Non bastano – conclude Brunello – donare il sangue è un gesto semplice, ma fondamentale. Un gesto generoso salva vita, che non ha alcun paragone. Nella giornata dedicata al donatore, Avis rivolge un grazie immenso a chi già lo compie e un invito forte a pensarci per chi non lo ha ancora fatto».

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