Regeni, Salvini: «capisco famiglia ma rapporti con Egitto fondamentali»

Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera ha toccato l’argomento Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto. Una vicenda fumosa e con molti punti interrogativi ma che Salvini liquida così: «io comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, per l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto».

Il collettivo Giulio Siamo Noi invece attacca su Facebook: «c’era un tempo in cui Matteo Salvini riteneva che nessuno nel governo Renzi avesse abbastanza “attributi” per esigere verità dall’Egitto “dal quale ci lasciamo prendere per i fondelli”. Ora è lui al governo. E indovinate? Le prese in giro dell’Egitto vanno benissimo anche a Salvini».

 

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