«Apriamo i porti», Michielin contro il governo: scoppia la polemica

«Apriamo i porti». Questo il messaggio pubblicato da Francesca Michielin (in foto) su Facebook che ha acceso la polemica social. La giovane cantautrice bassanese ha espresso la sua contrarietà alla vicenda della nave Aquarius e al trattamento riservato ai 629 profughi a bordo – tra i quali diverse donne incinte, feriti e oltre cento bambini – ancora in viaggio verso il porto di Valencia. «Oltre a rimanere inorridita dopo aver assistito alla violazione del Diritto Internazionale – scrive Michielin -, mi sono chiesta cosa aveva senso fare. Stare zitta di certo no. Io e i miei amici abbiamo messo da parte la rabbia e abbiamo iniziato a leggere e a raccogliere informazioni dalla Costituzione, dalla Carta dei Diritti Umani, da Associazioni e dalle Università di diritto, economia e sociologia dell’immigrazione, perché questo atto spregevole è la prova che in questo paese c’è molta disinformazione, che genera ignoranza, insicurezza e mancanza di umanità».

«I confini geografici – prosegue il post – sono stati stabiliti da guerre e trattati (tra l’altro principalmente Europei), ma sono confini che non determinano persone di serie A o di serie B. Ognuno ha il diritto di mettere piede su qualsiasi parte del suolo terrestre. La migrazione è un diritto inalienabile e ha permesso, fin dall’antichità, il contatto tra culture e la creazione delle società. È fondamentale ricordare che alla fine dell’800 migliaia e migliaia di italiani si sono imbarcati, disperati, alla ricerca di un futuro migliore, in particolar modo verso gli Stati Uniti e l’America Latina. Che si sia d’accordo o meno con la nuova scelta politica attuata, non credo proprio che negare gli sbarchi sia la soluzione. La soluzione è la cooperazione allo sviluppo». Infine, l’hashtag #apriamoiporti. Una presa di posizione che ha diviso i fan tra favorevoli e contrari all’accoglienza. Oltre mille i commenti in poco più di 24 ore: c’è chi consiglia di limitarsi a cantare, chi minaccia di non ascoltare più le sue canzoni, ma ancora di più sono i complimenti per il coraggio di alzare la testa e di dire ciò che pensa.