Assumere i rider, Foodora contro proposta Di Maio: «lasceremo l’Italia»

Intervistato dal Corriere della Sera, il ceo di Foodora Gianluca Cocco si dice molto preoccupato dall’annuncio fatto dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio ai rider, cioè ai fattorini che portano il cibo, di farli assumere tutti. Il caso è esploso soprattutto dopo l‘incidente di Milano in cui uno di loro ha perso una gamba.

«Se fossero vere le anticipazioni del decreto dignità che il ministro Di Maio ha fornito alle delegazioni di rider incontrate – spiega Cocco –  dovrei concludere che il nuovo governo ha un solo obiettivo: fare in modo che le piattaforme digitali lascino l’Italia. Quella che filtra è una demonizzazione della tecnologia che ha dell’incredibile, quasi medievale e in contraddizione con lo spirito modernista del Movimento 5 Stelle. Non ci sarebbe alcuna speranza per il settore di restare in piedi. Il decreto ingessa la flessibilità, parte dal riconoscimento dell’attività dei rider come lavoro subordinato. Così gli operatori saranno costretti ad assumere tutti i collaboratori, chiuderanno i battenti e trionferà il sommerso. Secondo una ricerca condotta in collaborazione con l’Inps solo il 10% dei rider lo considera un lavoro stabile. Il 50% sono studenti, il 25% lo esercita come secondo lavoro e un altro 10% lo considera un’attività di transizione. La durata media – conclude – è 4 mesi, non di più».

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