«Schio (Vi), antifascismo quando volete ma non il 7 luglio»

Pubblichiamo la risposta di Gian Luca Deghenghi, portavoce di Movimento Italia Sociale Vicenza, alla nota dell’associazione “Schio antifascista” sulle manifestazioni annunciate dall’estrema destra per il 7 luglio in occasione dell’anniversario dell’eccidio in cui i partigiani uccisero 54 persone tra cui una ragazza di 16 anni

Non mi soffermo sulle rispettabilissime argomentazioni antifasciste contenute nel comunicato di Schio Antifascista e passo al succo del comunicato: Schio non deve essere offesa dalla presenza di neofascisti in occasione della ricorrenza dell’Eccidio del 7 luglio. Ecco, limitiamoci a parlare della commemorazione dell’Eccidio. Ebbene, dal mio punto di vista, se presenza offensiva, per le vie di Schio, vi può essere in quella data, essa è quella degli antifascisti e degli estimatori del partigiano Valentino Bortoloso “Teppa”.

Antifascismo quanto volete, ma non il 7 luglio. Sacrosante manifestazioni antifasciste tutto l’anno e dove volete, ma non quel giorno a Schio. Non nell’occasione del ricordo di una strage, per mano partigiana, orrenda ed indifendibile. I “tristi personaggi” neofascisti (tra i quali il sottoscritto) ne approfittano per fare passerella? La vedano così, i signori di “Schio Antifascista”, se loro pare. Ma quanto più triste, questa “comunità antifascista scledense”, che reagisce riversandosi orgogliosa (e senza pudore) in piazza nell’anniversario della propria vergogna!

Gian Luca Deghenghi
Portavoce di Movimento Italia Sociale Vicenza

Ph: Facebook Movimento Italia Sociale Vicenza