Ballottaggi, Roma in controtendenza: centrosinistra tiene e recupera

Il dato non va sottovalutato, è un segnale d’allarme per il Movimento Cinque Stelle e per la Raggi in particolare. In controtendenza rispetto al quadro nazionale il centrosinistra a Roma e nel Lazio tiene e recupera, non è allo sbando come ci si poteva aspettare. Effetto Zingaretti, ma non solo, perché i vincitori rappresentano ormai qualcosa di diverso, quasi un ibrido. I grillini si tengono Pomezia, ma era una vittoria scontata, la cittadina del litorale era e resta cosa loro. Ma per il resto via libera a centrodestra e liste civiche, il panorama politico manda indicazioni che non possono essere sottovalutate. In sintesi si tratta di una battuta d’arresto per il centrodestra nel Lazio. Su otto Comuni al ballottaggio, al termine di una giornata in cui a votare si è recata meno della metà degli aventi diritto, quella che appariva la coalizione forte, in grado di mettere all’angolo avversari vecchi e nuovi, alla fine è riuscita ad eleggere il sindaco soltanto in due centri. Il centrosinistra ha tenuto nelle sue roccaforti e lo stesso ha fatto il Movimento5Stelle, mentre a imporsi anche sulla Lega di Matteo Salvini, in terra pontina, sono stati due civici puri.

Giovanni Caudo dunque sarà il nuovo minisindaco del III Municipio di Roma e il centrosinistra, dopo il successo al primo turno in VIII di Amedeo Ciaccheri, conquista anche la seconda ex circoscrizione già in mano ai pentastellati e vince anche in città come Fiumicino, Santa Marinella e Velletri. Caudo, in passato assessore della giunta di Ignazio Marino, ha sconfitto con il 55,8% dei consensi il leghista Francesco Maria Bova, già dirigente del commissariato Fidene e sostenuto dalla coalizione di centrodestra FI-FdI e Carroccio. L’affluenza definitiva è stata del 20,91% contro il 26,49% del primo turno, ma non ci si aspettava di più. Non è più solo Pd e questa è la novità, A supportare Caudo, infatti, un centrosinistra “allargato” che ricalca lo schieramento che ha portato alla vittoria il 4 marzo il governatore Nicola Zingaretti, cioè Pd, Liberi e Uguali e Centro solidale. Sia Caudo che Ciaccheri sono stati due candidati “outsider” alle Primarie del centrosinistra, ed entrambi hanno sconfitto i nomi “ufficialì” del Pd. Ora salgono a quattro i Municipi di Roma amministrati dal centrosinistra: il III e l’VIII si aggiungono al I e al II, un segnale forte, secondo alcuni, verso la sindaca Virginia Raggi e la sua amministrazione. Se si votasse oggi per le comunali forse il Movimento vedrebbe a forte rischio la sua maggioranza. E anche il centrodestra, che è all’opposizione (non va dimenticato) potrebbe non avere risultati accettabili.

Il centrodestra può consolarsi con Viterbo, dove il candidato Giovanni Maria Arena ha vinto sul filo di lana proprio per poche centinaia di voti. Il nuovo sindaco della città dei papi è un moderato, che con il 51% dei consensi si è imposto su Chiara Frontini, candidata con due civiche orientate sempre a destra Si festeggia, certo, ma con un minimo di pudore. Centro destra vincente anche ad Anagni, dove Daniele Natalia (FdI-Lega-FI) blocca le ambizioni di Casapound che candidava Daniele Tasca. Segnale comunque inquietante e da non sottovalutare. Il M5S può esultare a Pomezia, dove Adriano Zuccalà sfiora il 70% contro Pietro Matarese del centrodestra. La ferita aperta dallo strappo del sindaco uscente, grillino ribelle, è superata, ma la città del litorale è storicamente a cinque stelle e la vittoria era scontata. Ma i motivi di soddisfazione per la coalizione che – non va dimenticato, guida il paese, finisce qui. Nelle altre città andate al ballottaggio si registra l’affermazione del centrosinistra, portato avanti da figure storiche di quell’area politica: a Fiumicino vince un mito, Esterino Montino, l’eterno dalla carriera politica interminabile. Ha avuto il 57% poi, nonostante l’ex ministro Mario Baccini, candidato di Forza Italia e liste civiche, avesse ottenuto al secondo turno anche l’appoggio di Fratelli d’Italia. A S.Marinella vince Piero Tidei, ex sindaco di Civitavecchia, ex parlamentare Pd. A Velletri c’è Orlando Pocci, a significare che i Castelli non sono terra di conquista. L’’ex assessore della giunta dem di Fausto Servadio, ha sventato il tentativo dello sfidante Giorgio Greci, candidato di FdI e Lega, di raccogliere attorno a sé tutte le destre, compresa CasaPound. Pocci lo ha staccato di circa dieci punti percentuali. Infine a Formia e Aprilia vincono Paola Villa e Antonio Terra. Espressioni di conflitti locali, certo, ma campanelli d’allarme per la grande politica perché il centrodestra è stato sconfitto dai movimenti civici. Ad Aprilia è stato infatti rieletto il civico Antonio Terra (53%), nonostante al primo turno fosse in vantaggio il candidato del centrodestra Domenico Vulcano, e a Formia è stata eletta la civica Paola Villa (62%), che ha travolto il candidato delle destre Pasquale Cardillo Cupo.

Nuovo Corriere di Roma e del Lazio

 

Tags: