«Olimpiadi, grave errore escludere Asiago: offesa all’Altopiano»

«Se è vero che Asiago e l’Altopiano non faranno parte, se non marginalmente, dell’organizzazione complessiva dell’evento olimpico si tratterebbe di un gravissimo errore di impostazione». Ad affermarlo è il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern (in foto), all’indomani della presentazione del dossier olimpico a Roma da parte del governatore Luca Zaia. A contrariare il primo cittadino è in particolare la mancata assegnazione delle gare di sci nordico, in favore della Val di Fiemme.

«Aberrante e grave è il fatto che sarebbe proprio il governatore veneto ad escludere l’area che ha fatto dello sci di fondo la sua eccellenza a livello mondiale con oltre 400 chilometri di piste che attraggono esperti del settore e sciatori da tutto il mondo. Voglio ancora pensare, per la stima che nutro per Zaia, che si tratti di un errore materiale, altrimenti saremmo di fronte ad una grave offesa nei confronti di una delle zone di maggiore vocazione turistica invernale della nostra Regione che indebolisce questa candidatura sin dalla sua prima valutazione».

In serata è arrivata la risposta dei tecnici della Regione: «le ragioni di quanto lamentato dal sindaco di Asiago sono da imputarsi alla necessità di avere nello stesso luogo trampolino e pista di fondo per effettuare la combinata nordica, ove possibile. La nota precisa inoltre che «la distanza fra Cortina e Asiago pari a 160 km (2h e 46′) contro 89 km fra Cortina e Predazzo (1h 53′)».