Ospedale Negrar, inaugura istituto ricerca malattie infettive e tropicali

Dopo lo IOV di Padova in oncologia e il San Camillo del Lido di Venezia in neuroscienze, il sistema sanitario veneto si arricchisce di un nuovo prestigioso Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico nazionale (IRCCS). È quello dell’Ospedale privato convenzionato Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) dedicato alle malattie infettive e tropicali, presentato ieri nella sede del nosocomio alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, del Presidente dell’Ospedale Gedovar Nazzari, dell’Amministratore Delegato della struttura Mario Piccinini, del Primario del reparto Malattie Infettive e Tropicali professor Zeno Bisoffi e di numerose autorità civili e accademiche.

L’Irccs di Negrar è l’unico in Italia ad aver ottenuto il riconoscimento anche per le malattie tropicali e si occupa principalmente di quattro settori: malaria e altre infezioni trasmesse da vettori, strongiloidosi, malattie tropicali “rare” (neglected), co-morbidità in malattie infettive. «Un’eccellenza nella quale la Regione ha sempre creduto», ha detto Coletto. Nel solo ambito delle malattie infettive e tropicali, Negrar effettua ogni anno 450 ricoveri e 4.500 visite ambulatoriali. I casi di malaria trattati sono stati finora complessivamente 1.500, ma il lavoro si concentra anche su malattie virali trasmesse da zanzare come la dengue, la chikungunya e il virus zika, che rappresentano un rischio di introduzione in Europa, e in particolare in Italia, per la presenza di vettori efficaci come la zanzara tigre.

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