Migranti, Repubblica Ceca: «accoglienza è strada per l’inferno»

Il presidente della Repubblica Ceca ha ribadito su Twitter il suo secco rifiuto ad accogliere una parte dei 450 migranti salvati nel Mediterraneo. Francia, Malta, Germania, Spagna e Portogallo hanno accettato di prenderne 50 a testa, quindi 250. Alcuni di loro sono a Lampedusa per problemi gravi di salute, ma ne rimangono circa 200. «Ho ricevuto una copia di una lettera del primo ministro Conte e di altri primi ministri dell’UE al Presidente del Consiglio europeo, Tusk e alla Commissione europea, Juncker, dove il primo ministro italiano ha chiesto all’UE di occuparsi di una parte delle 450 persone ora in mare. Un tale approccio è la strada per l’inferno – ha scritto Andrej Babis su Twitter – . Motiva solo i contrabbandieri e aumenta i loro redditi. Il nostro paese non riceverà alcun migrante. Per quanto riguarda il Consiglio europeo – aggiunge – , abbiamo applicato il principio di volontariato per la delocalizzazione e ci atterremo ad essa».

«L’unica soluzione alla crisi migratoria – conclude il presidente della Repubblica Ceca – è il modello australiano, cioè non permettere lo sbarco dei migranti in Europa e restituendo le navi da cui sono salpate. Dobbiamo inviare un chiaro segnale che l’immigrazione clandestina è finita e che l’Unione europea è pronta a restituire immediatamente i migranti irregolari». Il presidente della Camera Roberto Fico sempre via Twitter ha risposto a Babis, che assieme all’Ungheria fa parte del cosiddetto gruppo Visegrad, contrario alla redistribuzione europea dei migranti e vicino alle idee del ministro Salvini. «La strada per l’inferno – ha scritto Fico – è non saper accogliere tutti insieme in un’ottica di solidarietà. Ribadisco che chi non accetta quote va sanzionato pesantemente».

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