Vescovo di Chioggia: «migrare un’opportunità? Più rischio di schiavitù»

 Nell’articolo dal titolo “Ancora su migranti e rifugiati” sul sito della Diocesi di Chioggia (dalla Nuova Scintilla del 22 luglio 2018) il vescovo, monsignor Adriano Tessarollo, torna sul tema della gestione dell’accoglienza ai migranti, sostenendo che «Accogliere indiscriminatamente, per poi impedire di muoversi, di circolare, di operare, di lavorare nelle condizioni umane, di metter su casa, di prospettarsi una vita normale, non è una soluzione. Anzi, in simili situazioni si espongono le persone al disprezzo e all’ostilità della gente, dato che la loro condizione li espone a trovare espedienti per vivere, magari ricorrendo allo spaccio di droga, a qualche furto o rapina, a fare i venditori ambulanti di merce contraffatta, alla prostituzione, al lavoro nero e a quant’altro».

Secondo il prelato, il dibattito dovrebbe incentrarsi non «sul farli sbarcare o meno, ma sulle condizioni alle quali possono essere accolti. Altrimenti è meglio trovare la via per far loro capire che partire è un rischio e non un’opportunità, è un’occasione per farsi ulteriormente sfruttare e schiavizzare, più che offrire loro una via di libertà e di vita migliore».

Tags: , , ,

Leggi anche questo