«Ho fatto a pezzi Pamela ma non l’ho uccisa»

Sul profilo Facebook della trasmissione “Quarto Grado” vengono rivelate le ultime confessioni di Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano finito in carcere per la morte di Pamela Mastropietro accusato di omicidio, violenza sessuale, vilipendio, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere e occultamento. «Innocent Oseghale ha confessato, nel corso di un interrogatorio davanti al Procuratore capo di Macerata, di aver sezionato lui il corpo di Pamela ma ha rigettato l’accusa di omicidio e di violenza sessuale», si legge.

«Una volta a casa Pamela si è iniettata l’eroina e subito dopo si è sentita male – ha raccontato Oseghale assistito dal suo avvocato Simone Matraxia -. Ho chiesto aiuto a Antonhy, un mio amico, al telefono. Lui mi ha suggerito di gettarle sul corpo dell’acqua fredda e di chiamare l’ambulanza. Ho avuto paura. Lei non rispondeva più. Sono uscito a fare delle consegne. Quando sono tornato lei era morta. Sono uscito a comprare un sacco per nascondere il corpo. Non ci sono riuscito perché il sacco era piccolo. Ho preso così la decisione di sezionare il corpo. Non l’avevo mai fatto prima. Ho nascosto i resti in due valigie e le ho portate con un taxi verso Sforzacosta ma ero al telefono e non mi sono accorto di aver superato il paese e così ho chiesto al tassista di lasciare le due valigie lungo il fossato. Temevo della reazione della mia compagna».