Valpolicella, caccia ai falsi: 115 siti nel mirino

8:00 – La sigla del protocollo di cooperazione tra il Consorzio tutela vini Valpolicella e la Repressione Frodi (Icqrf) del Ministero Politiche Agricole è avvenuta da meno di un mese e già sono state inviate 115 diffide ad altrettanti siti web. Ad annunciare la stretta è il direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella, Olga Bussinello, definendolo «un risultato importante ma non sorprendente, vista la proliferazione dei falsi made in Italy illustrata oggi dal ministro Centinaio in sede di Commissione Agricoltura congiunta di Camera e Senato».

In particolare, 50 di questi siti hanno dominio canadese, 22 statunitense, 25 del Regno Unito e 5 irlandesi. «Inoltre – precisa il Consorzio – sono state riscontrate irregolarità sui siti di ebay (5) e Amazon (8)». Sono poco più di 60 milioni le bottiglie delle denominazioni del vigneto Valpolicella (Amarone, Recioto, Valpolicella e Ripasso) prodotte lo scorso anno, per un giro d’affari complessivo di 600 milioni di euro, di cui 355 milioni stimati solo per l’Amarone che traina l’export della Dop. L’anno scorso il 68% della produzione di Amarone ha varcato i confini nazionali, con Germania (24%), USA (13%) e Svizzera (11%) quali principali paesi di destinazione. (Fonte: Ansa – 01/08 15:11)

Ph: Di Ilares Riolfi – originally posted to Flickr as DSC_2286, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8844479