Glifosato, aziende Prosecco per messa al bando: «ma Roma ci blocca»

Oltre 10.500 aziende vitivinicole del Nordest, appartenenti al Consorzio Prosecco doc, hanno votato per mettere al bando il glifosato, ma il ministero dell’Agricoltura non ha ancora deciso se accogliere la decisione. «La nostra è una scelta di responsabilità civile e sociale. Speriamo che arrivi presto l’ultimo via libera da Roma», spiega Stefano Zanette, presidente del Consorzio, intervistato da Luciano Ferraro sul Corriere della Sera a pagina 19. «La nostra scelta, la prima del genere di un Consorzio italiano, doveva passare al vaglio del Comitato nazionale vini, l’organismo che decide come e quando possono cambiare i disciplinari».

«Vogliamo che chi usa il glifosato non solo sia sanzionato, ma gli venga anche impedito di produrre Prosecco Doc». Tuttavia, «senza l’ok del Comitato le nuove norme non decollano». Il presidente del Prosecco doc si aspetta «un via libera veloce in modo che il Prosecco dell’anno prossimo sia glifosato-free. Quando l’articolo sarà approvato (oltre all’erbicida saranno banditi i pesticidi Mancozeb e Folpet) per i vignaioli sarà obbligatorio rispettarlo. Una decisione contraria sarebbe un pessimo segnale per tutta l’agroalimentare italiano».

(Ph. Shutterstock)

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