Lupo, Pan: «urgente piano nazionale, più difese per malghe» [VIDEO]

Anche quest’estate sulle montagne venete si ripetono in continuazione gli attacchi e le predazioni di animali domestici al pascolo da parte del lupo, in particolare in Lessinia, sull’Altopiano di Asiago e nell’area del Cansiglio. Ma i branchi, secondo gli esperti non sono più di tre o quattro sul territorio della Regione del Veneto. Uno o due branchi sconfinano col Trentino e con il Friuli.

Nelle ultime ore una predazione è stata registrata in una malga a Enego. Gli allevatori di bovini che stanno vivendo l’alpeggio sull’Altopiano di Asiago, sono disperati. Ma siamo sicuri che stanno prendendo le giuste misure per difendersi dagli attacchi?
L’abbiamo chiesto all’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto Giuseppe Pan, che ha ribadito l’impegno per giungere al più presto al piano nazionale di gestione del lupo (per studiare, mappare, contenere la popolazione del lupo e eliminare gli individui che hanno perso la diffidenza verso l’uomo), ma sottolinea che gli allevatori di bovini (i pastori di pecore a quanto pare sanno bene come difendersi dal lupo) per difendere i loro animali devono utilizzare correttamente i presidi forniti e indicati dalla Regione e cambiare abitudini sulla gestione degli animali in malga.

Gli esperti di fauna selvatica e foreste affermano che i lupi servono per “pulire” i boschi, per contenere le popolazioni di ungulati selvatici che sono in espansione, ma per farlo devono trovare più difficile la predazione degli animali domestici. Va ricordato inoltre che in Europa e in Italia il lupo è tutelato dalla legge e coloro che uccidono un esemplare (senza permessi speciali per ragioni sanitarie) rischiano una condanna penale molto pesante.

INTERVISTA SUL LUPO ALL’ASSESSORE VENETO GIUSEPPE PAN:

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