«I social tirano fuori il peggio di noi: cancellate i vostri account»

«Facebook e i servizi che controlla, come WhatsApp, Instagram e Messenger, sono in grado di monitorare e manipolare ogni singolo individuo». A spiegarlo è Jaron Lanier (in foto), sviluppatore di Microsoft e scrittore di libri sui poteri occulti di Internet, il cui ultimo saggio si intitola “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” (ed. Il Saggiatore). Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, Lanier sostiene la necessità di cambiare il modello imprenditoriale di Facebook: «non sono contro la pubblicità in generale, ma contro quella mirata al singolo, basata sui dati dell’utente raccolti non da ultimo a scopi manipolatori», afferma intervistato da Martin Scholz per “Die Welt”. «In questo modo si esercita un influsso enorme sul comportamento degli utenti, spianando la strada ai personaggi più infami, che puntano a distruggere la nostra società, e con questo non mi riferisco solo a certe piattaforme russe che hanno influenzato la campagna elettorale americana».

«A peggiorare le cose – aggiunge – interviene il fatto che in questo sistema gli stati d’animo negativi come paura, paranoia, invidia e odio si diffondono più rapidamente rispetto ai positivi. L’odio è uno strumento più efficace quando si tratta di manipolare gli individui con l’ausilio di algoritmi». Lanier precisa di non parlare «a nome di Microsoft. Ho un accordo con l’azienda che tutela la mia libertà accademica. Ma in questo contesto voglio chiarire che soltanto Google e Facebook manipolano i comportamenti nella misura che ho descritto». I due colossi «sono gli unici che non sono riusciti a diversificare le strategie per trarre profitti dalla rete. Ora dipendono totalmente da questo modello di manipolazione, proprio come i loro utenti. Non credo che in Google e Facebook operino malvagi intenzionati a distruggere la nostra società. Li conosco, non sono così. Ma hanno commesso un errore spaventoso».

I social media, continua, «tirano fuori il peggio di noi. E ho tralasciato molti temi scottanti attinenti a quest’ambito, per esempio il cosiddetto “revenge porn”. Non può andare avanti cosi. Perciò esorto a cancellare gli account social. Si può vivere senza questa schifezza che distrugge la società. Cancellarsi dai social è l’unico modo per scoprire che cosa possa sostituire questo grandioso progetto fallito. Ma capisco perfettamente che non tutti possono farlo». In molti, infatti, usano i social network per lavoro. «Chi però può permettersi di cancellare l’account ha, a mio avviso, l’obbligo morale di farlo. Con Facebook e Google è come pagare il pizzo al crimine organizzato».

Fonte: Repubblica
(Ph. Shutterstock)

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