Tragedia di Genova, lo stato di ponti e cavalcavia in Veneto

Dopo il crollo del ponte autostradale a Genova, cresce la preoccupazione per lo stato di salute delle infrastrutture e la domanda di sicurezza. In Veneto, la Regione ha stanziato 15 milioni di euro in tre anni per monitoraggio e manutenzione dei ponti e viadotti delle strade regionali. I controlli sono affidati a Veneto Strade, che «ha completato il monitoraggio sui 300 tra ponti e cavalcavia», spiega l’ad Silvano Vernizzi, intervistato dal Corriere del Veneto a pagina 5. «Abbiamo già inviato il rapporto, indicando le priorità di intervento».

«In pianura ci sono sette strutture che necessitano di interventi. Altre sei-sette sono nel Bellunese». Per quanto riguarda le autostrade, Sabatino Fusco, direttore tecnico di Cav, rassicura: nei 70 chilometri gestiti dalla società in cui Regione e Anas sono azionisti alla pari «facciamo costantemente monitoraggio e manutenzione», precisa. «Le nostre 80 opere d’arte sono tutte sotto controllo e non ci sono situazioni critiche. Gli altri gestori autostradali (Autostrade per l’Italia, Serenissima e Autovie Venete, ndr) hanno procedure simili alle nostre. La situazione dovrebbe essere omogenea».

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