Leva obbligatoria: Consiglio veneto al voto su progetto legge nazionale

17:12 – Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». Domani in Consiglio regionale verrà esaminato un progetto di legge nazionale, licenziato in Commissione con i voti della maggioranza di centrodestra, con l’obiettivo di reintrodurre la ferma obbligatoria a partire dal 2021. Secondo il relatore di maggioranza, Massimo Giorgetti (Forza Italia), dopo la sospensione della “naja” con la legge 331 del 2000, «quel senso di appartenenza al territorio che si percepiva precedentemente è in parte venuto a scemare», e il servizio civile volontario non avrebbe «rinsaldato quel desiderio di appartenenza al gruppo che in molti ricordano conseguente al periodo vissuto con i commilitoni durante la leva o comunque in forme alternative al servizio militare». La scelta tra servizio civile o militare, paritaria per gli uomini e le donne, è destinata ai cittadini da 18 a 28 anni. Il servizio civile è previsto solo in associazioni nazionali o locali di protezione civile; la ferma andrà svolta nel territorio della propria regione.

«Non è un tormentone estivo – ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo consiliare della lista Zaia Presidente – e nemmeno una boutade da ombrellone: proporre il ripristino della leva obbligatoria significa segnare il passaggio dalla cultura dei diritti a quella dei doveri: un passaggio epocale, un cambio di marcia, una rivoluzione. La possibilità di essere addestrati alla difesa militare e alla difesa civile e di poter intervenire in maniera sistematica, uniforme e coerente nei casi di allarme e di emergenza devono rappresentare il nuovo caposaldo e il nuovo imperativo delle giovani generazioni che intendono diventare compiutamente mature». La proposta trova la ferma opposizione della minoranza di centrosinistra, che accusa la maggioranza di non aver coinvolto il territorio «e soprattutto i giovani, destinatari del provvedimento», commenta Cristina Guarda, consigliere della Lista Alessandra Moretti Presidente. «Ai promotori e ai sostenitori di questo provvedimento – aggiunge – interessa cosa ne pensano i giovani? Mi piacerebbe che confrontassero l’esperienza della leva militare, se l’hanno vissuta, con quella del servizio civile svolto dai giovani». (Fonte: Ansa)