Inchiesta migranti, ex prefetto Padova: «ne abbiamo fatte di porcherie»

«È vero che ne abbiamo fatte di porcherie, però quando le potevamo fare»: a parlare così il 14 aprile dello scorso anno sarebbe stata Patrizia Impresa (in foto), ex prefetto di Padova, in un dialogo con l’allora viceprefetto vicario, Pasquale Aversa, delegato ad occuparsi dell’accoglienza dei migranti. L’ex prefetto non è indagata, ma la conversazione, diffusa dal Mattino di Padova, sarebbe stata intercettata dai carabinieri e sarebbe uno dei dialoghi finiti del rapporto conclusivo dei militari, parte integrante dell’inchiesta sulla gestione dell’accoglienza in Veneto.

Sulla vicenda è intervenuto ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «il governo di centrosinistra negava l’emergenza sbarchi, ma poi scaricava il problema sui prefetti e li costringeva a spostare i clandestini da un Comune all’altro – come nel gioco delle tre carte – per non irritare sindaci del Pd, ministri in visita o presidenti Anci del Pd. È il quadro vergognoso che emerge dall’inchiesta di Padova. Io, invece, voglio bloccare gli sbarchi e mi prendo tutte le responsabilità delle mie scelte. Se qualche funzionario ha sbagliato è giusto che paghi. Ma chi sono i mandanti politici di tutto questo?”. (Fonte: Ansa)