«Venezia75, solo una donna su 21 registi: maschilismo tossico italiano»

«Venezia 75 rappresenta la cultura italica condita di maschilismo tossico». E’ questa l’accusa lanciata da Hollywood Reporter contro il Festival del Cinema di Venezia qualche giorno fa. Ad essere sotto attacco il fatto che le registe donne presenti siano un numero nettamente inferiore rispetto ai colleghi maschi (dei 21 titoli selezionati per il concorso principale, solo uno è firmato da una regista donna. Si tratta di Jennifer Kent con “The Nightingale”). «Gli organizzatori – sottolinea Hollywood Reporter – insistono sul fatto che la parità di genere non è una loro responsabilità, ma il problema riguarda un aspetto più ampio del vecchio modo di pensare italiano».

A queste accuse ha replicato il direttore della Mostra Alberto Barbera su Twitter. «Secondo Hollywood Reporter sarei un rappresentante della cultura italica condita di maschilismo tossico, perché ignoro il talento femminile avendo scelto per #Venezia75 film di registi uomini in base al nome e non alla loro qualità. Non so se ridere o piangere…».

A riaprire la polemica ci pensa il regista francese Jacques Audiard che durante la conferenza stampa per il suo film western “The Sisters Brothers” ha criticato in maniera forte l’attuale selezione fatta alla Mostra. «Sono sorpreso per il rapporto di venti a uno a favore degli uomini, è un’aberrazione – ha detto il cineasta -. Sono 25 anni che i miei film sono nei festival, non ho visto donne alla guida delle rassegne».

 

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