Migrante malato e in fuga a Sandrigo (Vi), Salvini: «tbc torna a diffondersi»

19:24 – «Immigrato malato e in fuga, forse inconsapevole della gravità della sua condizione. Quanti casi come questo?  Purtroppo la tubercolosi è tornata a diffondersi, gli italiani pagano i costi sociali e sanitari di anni di disastri e di invasione senza regole e senza controlli». Matteo Salvini commenta così su Facebook l’allarme lanciato ieri dal presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti in merito ad un episodio avvenuto in una struttura di accoglienza profughi a Sandrigo (Vicenza).

Salvini viene però subito smentito dal presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni, Maurizio Marceca: «non abbiamo in Italia alcun allarme tubercolosi legato agli immigrati. Bisogna trattare questo tipo di tematiche con molto senso di responsabilità, perchè quando si parla di tbc si rischia di creare allarme, anche laddove un allarme non esiste. Intervenendo con affermazioni poco scientifiche si rischia di creare panico sociale. Abbiamo a disposizioni strumenti scientifici come le Linee guida dell’Istituto superiore di sanità per il contrasto delle tubercolosi tra gli immigrati in Italia, pubblicate nel 2018, e abbiamo un Servizio sanitario nazionale capace. La popolazione deve sapere che non c’è allarme e che abbiamo tutti gli strumenti per governare il fenomeno».

Anche la prefettura di Vicenza ridimensiona l’episodio e in una nota scrive: «abbiamo accertato che il servizio di igiene sanità pubblica dell’Ulss ha già avviato tutte le procedure del caso, avviando controlli specifici sulle persone che nei giorni scorsi sono state a contatto con questa persona. Il protocollo è stato rispettato come da normativa, quindi sotto l’aspetto sanitario non c’è nulla da temere. Allo stesso tempo abbiamo interessato tutte le forze di polizia, a cui abbiamo segnalato l’allontanamento dello straniero, che al momento risulta irreperibile e non sappiamo dove si trovi». (Fonte: Ansa – 18:24)

 

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