Allarme in ritardo di 18 mesi: lo scandalo della nuova eroina sintetica

L’ocfentanil, un oppioide sintetico responsabile di diversi decessi negli Stati Uniti è arrivato in Italia. La pericolosissima droga è sbarcata da Oltreoceano almeno dall’aprile 2017, quando un uomo è morto per overdose a Milano, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il motivo è proprio la novità della sostanza, che come tutte le nuove droghe, deve essere prima identificata e catalogata. Il Sistema di allerta precoce dell’Istituto superiore di Sanità ha diramato un’allerta di grado 3, destinata a un elenco ristretto di destinatari: assessorati regionali alla Sanità, i servizi per le tossicodipendenze e le comunità terapeutiche. Sulla prima pagina del documento si precisa: “Vietate la divulgazione e la pubblicazione sul web“. Tuttavia, un medico di Siracusa ha violato il protocollo, pubblicando ieri il documento sul sito della Sitd – Società italiana per le tossicodipendenze.

«Il Sistema di allerta “precoce” oggi ci allerta precocemente, dopo un anno e mezzo, del primo decesso per derivati fentanilici non farmaceutici (ocfentanil) documentato in Italia», scrive il medico. «Noi addetti ai lavori – aggiunge – avremmo dovuto saperlo prima per avvisare i consumatori dei rischi legati alla presenza nel mercato italiano di questi derivati sintetici molto più potenti dell’eroina, e quindi con rischio molto maggiore di overdose e decesso. Invece no. Un anno e mezzo. E c’è ancora l’avvertimento di divieto di pubblicazione su web, che fa del nostro sistema di allerta “precoce” un sistema di allerta inutile». Una scelta, conclude il medico «che si assume responsabilità molto gravi di cui forse qualcuno un giorno chiederà conto. Non abbiamo ad oggi neppure idea di quanti decessi da fentanili non farmaceutici siano avvenuti nel frattempo».

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