Segre: «tanti piccoli Mussolini? È il desiderio del popolo»

Liliana Segre, senatrice sopravvissuta all’Olocausto, ha commentato le dichiarazioni del commissario Ue Pierre Moscivici: «se qualcuno non è contento per la democrazia ritrovata e preferisce tornare ai tempi in cui qualcuno decideva e gli altri erano più tranquilli, bisogna rispettare il desiderio del popolo. Sono convinta che dopo la Seconda Guerra Mondiale tutti quelli che avevano le teorie che avanzano sempre di più ogni giorno non è che non le avessero, ma le avevano sopite, nascoste, si vergognavano a tirarle fuori dopo tutto quello che era successo in Europa. Ma gli anni passano, muoiono le vittime e muoiono i carnefici, si rifà anche la storia: si nega, si aggiunge, si minimizza, e tutte le cose possono ricominciare perché se la democrazia ritrovata non è contenta».

Poi ha commentato la copertina che Time ha dedicato a Matteo Salvini definendolo “Il nuovo volto d’Europa”: «penso ci vada molto vicino. Il continente europeo è diventato indifferente perchè è la fase più comoda». Sui migranti invece la Segre ha dichiarato: «nell’indifferenza generale del mondo il mio popolo è stato umiliato, denunciato, fatto vittima, arrestato, deportato e per la maggior parte delle volte gasato e bruciato. La similitudine con oggi non è tanto il fatto della nave Diciotti o Aquarius ma l’indifferenza con cui si chiude il mare sopra i barconi dei migranti che senza nome vengono dimenticati e annegano. È il mare dell’indifferenza».

Fonte: Huffingtonpost

Ph: By Nadav levy – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=59725944

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