«Degrado e droga fanno vincere elezioni: perché risolvere il problema?»

Pubblichiamo la lettera di Enrico Marchesini sulla questione sicurezza a Vicenza, dopo la polemica per la presenza di tossicodipendenti a Campo Marzo durante la Festa dei Oto.

Con grande scorno di chi l’aveva e lo ha sollevato e sbandierato come il problema principale della civile convivenza cittadina e su questo ha impostato e vinto la campagna elettorale, cioè il degrado causato dalla presenza dei migranti che spacciano, ora gli stessi, dal Giornale di Vicenza al signor Rucco & co si trovano a gestire l’altra faccia del fenomeno e cioè il consumo che è fatto tutto e solo da bianchi e vicentini. Quindi ritorna la proposta di recintare il Campo Marzo, ma questi nella foto sono sotto il ponte sul Retrone e allora si recinteranno i fiumi e poi i ponti ma nessuno mai si pone il problema o fa qualcosa per affrontarlo alla radice ossia quello delle cause del disagio, dello sbandamento, dell’emarginazione ecc. che portano alla dipendenza. Ma qualcuno obietta e nel frattempo cosa si può fare? Altri poliziotti, altre ronde e controlli, la deportazione? A San Francisco, Usa, l’amministrazione comunale ha favorito l’apertura di un centro dove questi tossici possono assumere le sostanze in un luogo protetto e controllato togliendoli così dalla suburra e dalle discariche. Ma qui se il fenomeno ti fa vincere le elezioni perché risolverlo?

(Foto ricevuta da Enrico Marchesini)