Accoglienza, botte e minacce a profughi ospitati da coop

Botte, insulti e minacce. Così veniva gestita l’accoglienza dei richiedenti asilo in un hotel di Montagnana (Padova) dalla cooperativa Ecofficina – poi divenuta Edeco. Come riporta Roberta Polese sul Corriere del Veneto, i fatti risalgono a prima della fase acuta dell’emergenza sbarchi, nel 2014: chi si lamentava o raccontava alle autorità quello che succedeva all’interno della struttura veniva pestato. È quanto emerge dall’informativa consegnata dai carabinieri di Padova alla competente procura di Rovigo.

Edeco aveva scelto come partner Sergio Enzini, campano «con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio». Nelle strutture gestite da Enzini, i migranti venivano trattati come schiavi, senza cibo, senza vestiti e umiliati in continuazione. Questo fino a quando 20 senegalesi si sono ribellati andando dai carabinieri, che ipotizzano i reati di maltrattamenti e frode nelle pubbliche forniture. L’udienza preliminare è fissata per il 20 novembre.

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