Olimpiadi 2026, appello corale: «Appendino ci ripensi, c’è tempo»

10:02 – Con una candidatura a due alle Olimpiadi 2026 «è sicuro che l’Italia ha meno possibilità di vincere, non avendo le garanzie del Governo». Così il presidente del Coni Giovanni Malagò ai microfoni di Radio Anch’io, che lascia aperto uno spiraglio per un ripensamento di Torino: «siamo ancora in tempo – afferma – non credo che Losanna non ci prenda in considerazione, oggettivamente è assolutamente aperta». Il presidente del Coni non replica alle critiche del vicepremier Di Maio: «non voglio fare polemica, perché credo non serva a nulla». E punta il dito contro il sindaco di Torino, Chiara Appendino (in foto). «È stato evidente che a fare saltare tutto è stata Torino. Poi Giorgetti è andato in audizione Parlamento dicendo che non c’era condivisione. Peccato: eravamo a un centimetro da una cosa vincente e potevamo dimostrare di essere un Paese che supera gli steccati e che si vuole bene».

Gli fa eco il governatore del Veneto, Luca Zaia: «questa non è una sfida o una prova muscolare, approfitto per fare un ultimo appello alla sindaca Appendino, avevo battezzato io il tridente. Io sono un inguaribile ottimista – aggiunge -, ci sono non solo i 980 milioni per le Olimpiadi. Noi rinunciamo anche al tema del posizionamento del nome, è un peccato sciupare questa opportunità. Senza le garanzie del Governo, ma io spero che questo non accada – ha aggiunto – è chiaro che per sole due città trovare 400 milioni non è una cosa da poco. Ma spero sempre nel sostegno del Coni e l’appello al Governo resta aperto». Sulla stessa linea anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: «penso ci sia ancora tempo. Faccio mio l’appello di Luca Zaia». (Fonte: Ansa)

(Ph. Shutterstock)

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