Verona, Comencini (Lega): «gay aggrediti? Lo dicono loro»

Il Consiglio comunale di Verona ha rinviato il voto sulla mozione di solidarietà contro l’omofobia e il razzismo, presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Alessandro Gennari, in seguito all’aggressione omofoba avvenuta nella notte tra il 12 e 13 settembre. «Sembrava una mozione trasversale che condanna i fatti di violenza e in questo caso di discriminazione omofoba ed ideologica», scrive il M5S scaligero in una nota.

Invece, «nonostante le modifiche apportate e l’assenza di qualsiasi tipo di riferimenti a movimenti e partiti, tra dichiarazioni palesemente ipocrite e prese di posizione a dir poco deprecabili, il Consiglio Comunale di Verona per 13 voti a 12 sospende la trattazione perché “apparentemente è andata come dichiarato dalle cronache, ma bisogna aspettare la fine delle indagini”».

Gennari è intervenuto chiedendo all’aula di esprimere solidarietà alla coppia aggredita e di condannare ogni tipo di violenza, in particolare se di stampo ideologico. Il deputato e consigliere comunale leghista Vito Comencini (in foto, con il segretario Matteo Salvini) ha risposto esprimendo «perplessità» sulla vicenda: «sono in corso indagini per verificare i fatti. C’è una denuncia contro ignoti, ma non è chiaro quello che è accaduto, se non dalla testimonianza» della coppia. «Mi auguro che se effettivamente ci sono dei colpevoli vengano accertati».

(Ph. Vito Comencini / Facebook)

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