Bassa natalità, tra 100 anni in Italia solo 16 milioni di persone

19: 40 – Oggi a Treviso si è svolto il festival della Statistica e si è parlato di demografia. Se la tendenza alla bassa natalità e all’invecchiamento della popolazione rimane come è adesso, dicono gli esperti, tra 100 anni in Italia ci saranno solo 16 milioni di persone. Il calo demografico sarà sensibile anche in un periodo più breve: tra 20 anni ci saranno  8 milioni di persone in meno rispetto ad ora. Il programma informatico usato per arrivare a queste conclusioni tiene conto del tasso di fertilità attuale (1,34) e l’attesa di vita dei bimbi nati oggi (83,8 anni). «Perché ciò si verifichi tra cento anni, anche se già tra 20 anni saremo comunque 8 milioni in meno – ha spiegato il professor Matteo Rizzolli della Lumsa di Roma – è sufficiente comportarsi come adesso, cioè non fare nulla per favorire la natalità e dare sostegno alla famiglia. Nella demografia c’è il destino politico ed economico di un paese».

Secondo Alessandro Rosina i fattori che ostacolano i giovani nell’ inserimento lavorativo sono tre:  l’invecchiamento degli occupati sul posto di lavoro, l’innovazione tecnologica che richiede competenze che il Paese non offre e l’immigrazione. «L’errore principale che può fare una comunità – spiega Rosina – è indurre le nuove generazioni ad adattarsi al mondo di oggi, a quello che il presente offre. Vanno, al contrario, incoraggiate a mantenere alta l’ambizione di cambiare la realtà per costruire un futuro più in sintonia con propri desideri e potenzialità». (Fonte: Ansa 16:50)

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