Metodo “uova e pancetta”: come ti manipolo l’opinione pubblica

La tipica colazione Usa è stata inventata da un pubblicitario. Gli stessi meccanismi sono utilizzati oggi su vaccini, immigrazione e disoccupazione

È assodato che Renzi, Berluconi, Tajani, Bersani, Saviano ecc, ogni volta che aprono bocca fanno da spot viventi a favore del governo gialloverde. Ma che ad essi si siano aggiunti le terze parti “indipendenti” Moscovici e Draghi sembra un eccesso di benevolenza verso il nostro governo, soprattutto perché le cosiddette terze parti indipendenti svolgono un ruolo importante nel sistema informativo odierno.

La scoperta dell’importanza della terza parte indipendente è associata alla colazione uova e pancetta, immancabile presenza hollywoodiana. La tipica colazione americana “eggs and bacon” cento anni fa non esisteva, è stata un’invenzione di uno dei padri delle moderne relazioni pubbliche: Edward Bernays, un pubblicitario americano di origine austriaca nipote di Freud. Bernays sosteneva che una manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse svolge un ruolo importante in una società democratica, coloro i quali padroneggiano questo dispositivo sociale costituiscono un potere invisibile che dirige veramente il Paese.

Bernays fu il primo a capire l’importanza della “terza parte indipendente” (M. Foa, “Gli stregoni della notizia. Atto Secondo”. Guerini e Ass.ti Ed. Pag. 19), metodo che applicò alla campagna di marketing commissionatagli da produttori di pancetta che volevano incrementare le vendite. Non pianificò una consueta strategia pubblicitaria, ma commissionò un sondaggio a decine di medici (compiacenti) che esaltarono le virtù salutistiche di una prima colazione ricca e nutriente. Inviò i risultati del sondaggio di questi “medici indipendenti” a migliaia di medici statunitensi insieme a un elegante comunicato che illustrava le virtù di “uova e pancetta”. I medici presero per buona l’opinione di autorevoli sconosciuti colleghi “indipendenti”; eggs and bacon divennero una consuetudine americana, incrementando la vendita di pancetta.

Tutto questo che sta a significare?, domanderebbe Mimì Augello al commissario Montalbano. Provate ad applicare la metodologia della “terza parte indipendente” ideata da Bernays alle questioni dei vaccini, o alle informazioni su immigrazione e disoccupazione, oppure ad autorevoli esponenti delle istituzioni europee, e inizierete ad avere un quadro di riferimento appropriato.

Per non annoiarvi con l’attualità vorrei proporvi alcune riflessioni su fatti accaduti nei giorni scorsi. Partiamo dai gravi fatti accaduti a Chemnitz. Sono stati presentati da autorevoli fonti d’informazione europeista come una caccia allo straniero da parte di neonazisti scatenati. La stessa Angela Merkel davanti alla stampa ha dichiarato: «Abbiamo filmati che dimostrano che ci sono stati scontri e cacce all’uomo (…)». Peccato che Wolfgang Klein, portavoce del Procuratore generale della Sassonia, ad una domanda abbia risposto: «secondo il materiale a nostra disposizione, a Chemnitz non c’è stata nessuna caccia all’uomo». Terza parte indipendente?

Aggiungiamo che la stessa informazione europeista ha omesso di segnalare un analogo fatto accaduto in Grecia, dove un giovane greco, emigrato in Scozia grazie all’austerità espansiva dell’Europa, è stato assassinato da stranieri durante le sue vacanze in patria. Stendendo un velo pietoso sulla stampa di regime italiana, uno sguardo alla stampa tedesca può aiutarci. Die Welt denuncia la campagna di pressione degli industriali tedeschi a favore di maggiore immigrazione. Gli industriali tedeschi lamentano una presunta mancanza di lavoratori qualificati, in realtà perseguono lo scopo di mantenere bassi i salari in Germania, permettendo all’economia tedesca di esportare assieme ai prodotti anche disoccupazione in tutta Europa, come ha evidenziato il programma di informazione della ARD “Kontraste”, la tv pubblica tedesca. Tutto questo sta a significare che non si vuole che la famigerata opinione pubblica colleghi il fenomeno dell’immigrazione con l’incremento della disoccupazione, connessione che i cittadini farebbero se ci fosse un’informazione corretta.

Per restare sulla questione immigrazione, grazie al sito “Voci dall’estero” è possibile venire a conoscenza di un rapporto Onu del 2000 intitolato “Migrazione sostitutiva: è una soluzione per l’invecchiamento e il declino delle popolazioni?”. Interessanti sono le conclusioni relative all’Italia, dove tra i vari scenari si ipotizza che un’alternativa all’immigrazione è portare l’età pensionabile a 75 anni. Invece di politiche di sostegno alle nuove famiglie e al lavoro si preferisce un’immigrazione disposta a lavorare con bassi salari. La lettura di questo rapporto rende più chiaro l’annunciato intervento dell’Onu, in qualità di terza parte indipendente, in Italia per verificare il tasso di razzismo nel nostro paese.

Tutto questo, di nuovo, sta a significare che la manipolazione delle opinioni è allo stesso tempo scopo e malattia del nostro tempo, dove abbondano molte “terze parti” di dubbia indipendenza. Tutto questo, ancora, sta a significare che dobbiamo dubitare delle semplificazioni, che precariato, bassi salari, immigrazione, disoccupazione, austerità sono correlati tra loro. Meritano un’approfondita riflessione le parole di Edward Bernays: «noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare».

(ph. Shutterstock)

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